Assassin’s Creed: The Ezio Collection Mini Review   Aggiornato recentemente!


Molti Remastered stanno uscendo in questo periodo e Ubisoft ovviamente non si poteva far scappare questa occasione, essendo una delle case che ha sfornato una delle serie più famose di videogames(forse la più famosa). Stiamo parlando ovviamente di Assassin’s Creed che in questa collection si dedica all’assassino più amato della saga, ovvero Ezio Auditore. 

Il titolo non è solo dedicato a i nostalgici che sicuramente non si sono fatti perdere l’occasione, ma anche a un pubblico che per età o per mancato acquisto della console precedente, non avevano avuto l’occasione di cimentarsi nelle avventure di quel gioco. 

Ubisoft lancia la collection in un anno dove il titolo Assassin’s Creed non e’ stato presente, come eravamo abituati ad avere, vuoi come da loro annuncio perchè a gennaio esce il film( Assassin’s Creed Movie nuovo trailer), vuoi per mancanza di idee. Il fatto è che Ubisoft riporta con fascino la saga e per chi si fosse perso questa enorme fetta di storia videoludica contemporanea, Ezio Auditore è stato il protagonista di maggior successo all’interno della saga di Assassin’s Creed tanto che gli è stata concessa la possibilità di apparire in ben tre titoli a lui dedicati: Assassin’s Creed 2, Brotherhood e Revelation. Il primo è un viaggio di formazione, comincia dalla nascita e passa per le tragedie che forgeranno Ezio come Assassino assetato di sangue templare; la storia comincia a Firenze, ma poi si sposterà in giro per l’Italia, tra cui figura un’incantevole Venezia, durante il carnevale ancor più bella. In Brotherhood, invece, Ezio verrà messo a capo degli Assassini e dovrà così gestire le truppe e le missioni in cui schierarle, mentre cerca vendetta per le strade di una Roma disegnata come un open world per il tempo vasto e sfaccettato. Infine, in Revelations, il capitolo meno apprezzato dei tre, l’agilità e la sfacciatezza di un tempo lasciano spazio alla senilità di Ezio e alla ricerca delle origini nella grigia Costantinopoli.

La voluta mancanza del Multiplayer lascia un pò l’amaro in bocca, anche perchè e stata una colonna portante, ed era bello riprovare qualche uccisione in modalità stealth, ma è ovvio che Ubisoft ha puntato tutto sul far conoscere la storia tralasciando ciò che ad oggi risulterebbe forse accessorio. Sebbene buona parte del fascino di Brotherhood fosse proprio nell’introduzione dell’innovativa modalità contro altri giocatori, riportarla oggi rimarrebbe comunque poco giocata e provocherebbe per Ubisoft un quasi ingiustificato investimento tecnico lato server.

Quindi non resta che dire buon divertimento e chi non ha giocato la saga Assassin’s Creed cosa state aspettatando? non deve mancare nel bagaglio di un gamer ! 

 

Lascia un commento