Watch Dogs 2 Recensione   Aggiornato recentemente!


Watch Dogs 2 – Recensione

Dal primo interessante titolo sono passati 3 anni, e la curiosità di provare il nuovo gioco di Ubisoft era giustificata dalle grandi attese che in parte sono state centrate, e in parte meno. Mentre nel primo Aiden Pearce era il fulcro della storia, unico personaggio contro il sistema, con una storia potente, intrigante, ma che peccava nel carisma del personaggio, in questo nuovo capitolo i personaggi sono cinque. Infatti gli Hacker che aiutano con ogni mezzo il protagonista, Marcus Holloway, sono parte della storia. Nel nuovo Watch Dogs la storia non è il massimo, ma forse volevano proprio cosi’, perchè il titolo si rivolge a tutta l’utenza e in special modo strizza l’occhio ai ragazzi.

Marcus Holloway infatti porta una bella ventata di spensieratezza che è tipica dell’età del protagonista, e che trova nel gruppo di hacker il posto ideale per amplificare le doti  informatiche che userà poi contro il sistema

Infatti i dialoghi i movimenti, l’umorismo, sono un quadro perfetto della gioventù di oggi replicata magistralmente.

La DecSec quindi si avvia ad aprire gli occhi al mondo intero con tutti i mezzi a loro disposizione.

Si infatti il compito dei 5 Hacker sarà rendere nota la “verità” e per farlo utilizzeranno il loro sapere informatico al massimo.

Marcus entra a far parte del gruppo di hacker conosciuto come DedSec, con lo scopo di cancellare i soprusi e le ingiustizie che la Blume Corporation continua a perpetrare a danno della popolazione di San Francisco tramite il CtOs, un sistema tecnologicamente molto avanzato con il quale controlla tutte le funzionalità “base” della società moderna.

In dotazione avremo il classico smartphone che vi sarà di aiuto in molte occasioni, potrà svolgere diverse azioni, come infiltrarci nella rete di telecamere della città per studiare la posizione dei nemici, far saltare le tubature della strada o attivare i semafori per creare incidenti utili ad intralciare i nemici che ci inseguono, questo lo avevamo anche con Aiden Pierce, ma ora viene il pezzo forte, come ad esempio inviare false segnalazioni su un bersaglio per farlo arrestare dalla polizia o farlo diventare il bersaglio di una gang, creare hacking di massa e controllare da remoto qualsiasi veicolo. Quest’ultima è una delle innovazioni più interessanti, infatti permette di controllare a distanza qualsiasi mezzo e ordinargli di accelerare, andare in retromarcia o sterzare a destra e sinistra, molto utile per sgomberare la strada durante una fuga… o ancora meglio, far sbandare le auto dei civili contro quelle della polizia.

Le  novità non finiscono fortunatamente qui, con l’introduzione di due gadget inediti: il Jumper e il Quadridrone. Il primo è un piccolo drone su due ruote dotato di telecamera e in grado di saltare, che può infiltrarsi in luoghi angusti come crepe nei muri o condotti dell’areazione, permettendo a Marcus di segnare la posizione dei nemici e hackerare alcuni terminali come se fosse sul posto. Il secondo, al contrario del Jumper, non può eseguire hacking sul posto ma essendo in grado di volare è perfetto per eseguire ricognizioni e rubare codici di accesso dalla distanza.

Passiamo al Gameplay, che dire una San Francisco splendida colorata forse un po’ poco abitata/frequentata , ma riprodotta in maniera esemplare. La mappa è bella grande, si stima che sia il doppio di quella del primo capitolo. La mappa non spiega sempre a fondo l’obbiettivo primario, anzi spesso e’ più facile trovare una missione secondaria che la principale.

Le aree esterne come la Silicon Valley, inoltre, rappresentano delle interessanti diversificazioni alla zona urbana e anche semplicemente vagare senza meta è un piacere. Non mancano infine un gran numero di easter egg di vario tipo, ma vi lascio la sorpresa nello scoprirli.

La polizia ha un IA aggressiva spesso mi sono ritrovato a usare ogni ingegno possibile per riuscire a scappare, mentre altre sono stato ucciso senza pietà. Divertente.  l’IA tende a essere sempre consapevole della posizione di Marcus, anche quando il protagonista esce dal campo visivo delle guardie, si allontana dall’area riservata e rientra dal lato opposto della struttura. 

Le interazioni con la città mi mancano un pò nel primo titolo si poteva prendere la metro, qui ci teletrasportiamo e via.  

Ma Marcus?

Si la sensazione è un po’ quella, tutto scorre con missioni secondarie che spesso sono al pari se non meglio della principale, ma il protagonista anche se scanzonato rimane privo di carisma, forse in alcuni casi i compagni di avventura sono addirittura più interessanti. Comunque il divertimento non manca, manca un vero protagonista che nel primo non straboccava di carisma ma aveva dalla sua una storia a suo favore molto interessante!

Comunque tiriamo le somme e diamo i pro e i contro

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