XENOBLADE CHRONICLES X – PRIMI PASSI   Aggiornato recentemente!


Sconfitto il Blathax, questa notturna e piovosa ambientazione si protrae ancora per qualche centinaio di metri nei quali abbiamo modo di prendere più confidenza col sistema di battaglia ed iniziare la fatidica raccolta dei collezionabili.
Tornando alla storia: superata quindi tutta questa zona del Bacino della Cometa, il cielo si rasserena permettendoci di assistere ad una grandiosa rappresentazione di Primordia, il primo dei 5 continenti da cui è formato il mondo di gioco. Elma ci delinea la situazione a grandi linee, il suo discorso condensato in breve è il seguente:
“Siamo finiti nolenti sul pianeta Mira. Mira è un pianeta ostile e selvaggio, abitato da creature che non hanno motivi di esserci ospitali e per le quali siamo noi ad essere la minaccia. Dunque la nostra missione principale è quella di garantire ad ogni costo la sopravvivenza dell’umanità. Inoltre gli alieni che ci hanno attaccato non sono ancora ricomparsi…”
Il nostro primo obiettivo è andare a Neo Los Angeles per provare a recuperare la memoria, la strada da seguire ci viene lasciata libera, basta arrivare… Ma apre la possibilità per introdurre uno dei più importanti, se non il più importante, concetto del gioco: l’esplorazione.

XzYtNRN Concetti base sull’esplorazione
Esplorare il pianeta Mira non è il classico consiglio che viene dato per allungare un po’ il brodo, tutt’altro. Questo sconosciuto corpo celeste può essere infatti definito come la vera anima del gioco, un orizzonte di possibilità che si apre davanti ai nostri occhi. Le sue dimensioni (400 km^2) potrebbero giustamente far temere di uno spazio enorme e vuoto, ma il pericolo ci viene scongiurato in pochissimo tempo data la sua bellezza e complessità. Perciò, fin da subito, tenete a mente questo: in ogni momento vale la pena cercare tutto ciò che il pianeta ha da offrire e scoprirne ogni ruscello, ogni grotta, ogni anfratto, alla caccia di tesori nascosti e mostri invincibili. L’enorme libertà che ci viene offerta (a livello teorico infatti, evitando tutti i mostri fuori dalla nostra portata e nuotando per alcuni trattati, è possibile fin da ora raggiungere e visitare l’ultima delle zone di Mira) potrebbe far pensare ad un elemento entropico ma non è così dovreste ormai aver capito: correre in ogni collinetta di Primordia, oltre ad essere appagante di per sé data la cura riposta nei dettagli, restituisce la sensazione voluta da Monolith Soft di creare un’esperienza estremamente personale ed in grado di stupire di continuo. Forse, e ripetiamo forse, solo alla fine del gioco dopo aver volato in lungo e in largo potrete dire di aver visto ogni cosa. Ma ne passerà davvero un bel po’ di tempo!
Sebbene sia presente tale libertà, vi suggeriamo di esplorare le zone poco per volta e in maniera approfondita, invece che dirigervi dappertutto per il solo gusto di dire “ci sono stato”.
Le cose da fare, su cinque differenti continenti, non mancheranno mai, quindi prendetevi il vostro tempo, una volta che avrete completato i primi capitoli, per esplorare Primordia da cima a fondo e godervi quanto ha da offrirvi!

cHLdw1I Comandi di esplorazione
Si cammina con lo stick analogico sinistro e si ruota la telecamera col destro (la sua velocità ed inerzia sono anche regolabili dalle impostazioni a cui si accede col tasto +); tenendo premuto il grilletto L e muovendo sempre l’analogico destro avanti ed indietro si regola lo zoom, passando dal massimo di un campo praticamente aperto (utile se volete ammirare il panorama o scattare un’istantanea) ad una visuale in “simil-prima persona” con la telecamera che va a posizionarsi sotto la nostra spalla destra. Premendo lo stick L il nostro avatar inizia a correre, con una velocità esagerata ma adatta alla scala del pianeta. Se premiamo B e contemporaneamente R si attiva l’auto-corsa che dura finchè con l’analogico non facciamo “frenare” il personaggio. In alto a destra è onnipresente la mini-mappa (quella più grande sarà disponibile tra non molto) che indica la direzione in cui siamo rivolti, la posizione dei nemici (puntini rossi) e la nostra destinazione (la freccia gialla), in questo caso Neo Los Angeles. Tenendo premuto R e premendo la freccia direzionale giù potrete passare tra tre diversi livelli di zoom per la suddetta mappa.
Lo scatto che possiamo fare poi si ripercuote anche nei prodigiosi salti che diventa possibile premendo il grilletto ZR, trasformando in alcune sezioni il gioco quasi in un platform dato il grande sviluppo verticale di Mira. Molto è fuori portata, ma con un po’ di coordinazione sarete in grado di raggiungere perfino zone impensabili a prima vista senza l’ausilio di uno Skell. La lungimiranza degli sviluppatori ha infatti rimosso il danno da caduta: vi fate 100 metri di volo rovinando da degli speroni rocciosi? Nessun problema, procedete pure e provate di nuovo!

XzYtNRN Collezionabili
I “diamanti” azzurri disseminati per il terreno. All’inizio potrebbero sembrare solo dei banali riempitivi per far sembrare il mondo ricco di contenuti: niente di più sbagliato. A differenza del primo Xenoblade Chronicles infatti, questi oggetti (che sono di qualsiasi tipo: piante, insetti, frutti, rocce, resti meccanici etc…) sono ancora più importanti per le missioni secondarie e decisamente più rari, legati cioè ad una loro intrinseca logica di apparizione all’interno dei vari continenti. Dunque non compariranno semplicemente a caso nelle varie zone ma saranno legati anche alla posizione e all’orario del giorno. Più difficile ma più stimolante e sensato.

XzYtNRN Basi sulle azioni di campo
Fanno la propria comparsa anche dei “tesori” ambientali che si comportano come delle versioni avanzate dei collezionabili: ne incontreremo spesso di questi “relitti” di metallo o antichi manufatti, (il primo esattamente appena dopo lo scontro con il Blathax), per aprirli necessitiamo di una “Azione da campo” di livello corrispondente di abilità nella determinata categoria del tesoro (Meccanica, Archeologica, Biologica). Niente di complicato: è sufficiente avvicinarsi ad un ritrovamento di livello pari al nostro e continuare a premere il pulsante A. Per prendere quindi un “forziere” di Meccanica Liv. 4 non serve a nulla avere Archeologia e Biologia al 5 se la nostra Meccanica è ancora al 3. Anche questo verrà approfondito più avanti non preoccupatevi!

Xenoblade Chronicles X è in effetti un gioco difficile e stratificato ma non assolutamente punitivo solo per il gusto di esserlo.
Un altro esempio? Non esiste il game-over. Essere sconfitti da un nemico infatti comporta solo il trasferimento nell’ultimo Punto di Riferimento visitato senza perdite di soldi o altro. Addirittura se stiamo combattendo contro di un boss e moriamo ci viene proposto di riprovare a difficoltà leggermente ridotta.
Dunque non abbiate paura di affrontare nemici più forti di voi, l’esperienza la si fa sul campo!
(certo, a meno che non siamo a bordo di uno Skell ma su questo ci torneremo a suo tempo…)
Prima di proseguire, vi servirà un’arma, e la nostra arma sono nozioni di combattimento più avanzate delle precedenti.
Leggete attentamente e ricordate di metterle anche in pratica! In Xenoblade Chronicles X nessuno vi mette fretta, potete entrare in città quando volete. Il nostro consiglio è farlo quando avrete preso familiarità con le meccaniche di gioco, sia per quanto riguarda esplorazione che combattimento. Perciò passate pure del tempo fuori da NLA per allenarvi con quanto state per imparare!

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