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Battlefield 1 è al centro di una polemica piuttosto delicata. A causarla la missione che si svolge sul Monte Grappa.

Il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, ha usato parole decisamente dure sulla scelta dell’ambientazione. Egli, così come tutti gli Alpini, ha accusato mancanza di ripetto verso chi ha veramente combattuto ed è caduto in quelle zone.

Ecco le sue parole:

“Ovvio che sono contrario ad una cosa del genere, non ci sembra affatto il caso di trasformare un luogo sacro in un videogioco. Il Monte Grappa dovrebbe essere ricordato per il sacrificio di chi ha combattuto ed è morto lassù, dall’una e dall’altra parte, e non quindi essere riportato d’attualità in questo modo, con gente che spara e uccide, con sangue ovunque. Temi delicati, come quello della guerra, specie di questi tempi, vanno affrontati in maniera diversa e non in modi devianti come questo.”

Non meno duro l’intervento del consigliere regionale Sergio Berlato:

“Un vero e proprio sacrilegio, perché solo chi non ama e non conosce il Grappa può ideare un videogioco di questo tipo, che è una mancanza di rispetto nei confronti di un territorio che ha visto morire decine di migliaia di giovani per difendere la patria.”

Il Monte Grappa è stato teatro degli scontri più cruciali della Prima Guerra Mondiale, e di parte della Seconda.
Dal 1935 la cima del Monte ospita il Sacrario Militare del Grappa. In cui sono custoditi 12.615 caduti, di cui 10.332 ignoti (fonte Wikipedia).

E’ comprensibile l’indignazione da parte di associazioni che rappresentano individui di cui essere fieri, che hanno rischiato ed anche perduto la propria vita per consentire a noi oggi di poter vivere la nostra. Esprimiamo la nostra più sincera gratitudine a questi eroi.

Si tratta tuttavia di un videogioco a sfondo storico, e crediamo che non ci sia stato alcun tentativo di sbeffeggiare la storia o essere irrispettosi verso chi determinate situazioni la ha vissute.

Ciò che di buono si potrebbe fare, è partire da questo come spunto per raccontare la realtà storica, ed insegnare l’importanza della memoria e del ricordo. Che è già quello che sta accadendo con questa storia.

Fonte: Eurogamer.it

By Flavio

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