‘Bohemian Rhapsody’, la non-recensione del film di Bryan Singer

‘Bohemian Rhapsody’, la non-recensione del film di Bryan Singer

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‘Bohemian Rhapsody’ è un film che colpisce.

Sia chiaro da subito, questa non è una recensione. Più che una recensione è un invito a caldo a vedere il film di Bryan (“cantante”) Singer, che parla di un grandissimo cantante e di una mitica band Rock.

Bryan Singer ritorna con un lungometraggio da regista dopo essersi dedicato con classe al gruppo Marvel degli X-Men, fino all’ultimo capitolo ‘X-Men: Apocalisse’.

Non si parla più di supereroi, ma potremmo definire la storia di ‘Bohemian Rhapsody’ la storia di un superuomo. Un uomo con tutte le sue problematiche, e i suoi difetti, che sono la controparte di tutti i suoi  eccezionali pregi!

Rami Malek si è letteralmente trasformato in Freddy Mercury, e ci dona un’interpretazione straordinaria, come straordinaria è la musica dei Queen, protagonista incontrastata del film! (ma gli altri attori non sono da meno e non posso non citare Lucy Boynton già vista in un altro strepitoso film musicale: ‘Sing Street‘)

The Show Must Go On

La musica dei Queen è un trionfo costante e si passa da un palco all’altro, osservando anche qualcosa di ciò che accade dietro le quinte. E’ chiaro che si tratta di un’approssimazione, quando si tratta di narrare la vita privata di Freddie Mercury e del resto del gruppo. Eppure, anche su quel versante, il meticoloso Bryan Singer è riuscito a costruire un ritratto intimo che ha un suo potere espressivo non solo nella potente messinscena, che maniacalmentem ripercorre le esibizioni del gruppo, ma anche nel raccontare ciò che i fan non avevano potuto già vedere, nonostante lo faccia (necessariamente?) in un modo semplificato.

Andate a vederlo, sia che siate dei fan sfegatati dei Queen, sia che non abbiate mai ascoltato una loro canzone (cosa improbabile ma possibile). Difficile che vi lascerà indifferenti.

Non aggiungerò altro dato che l’obiettivo primario di questa non-recensione è spronare chiunque abbia anche il benchè minimo dubbio ad andare a vedere e ascoltare direttamente ‘Bohemian Rhapsody’! (e sia chiaro che non sono pagato da nessuno)

Viva il cinema, viva la musica, viva l’Arte!

Vi saluto con ‘We will rock you’ e ‘Don’t Stop me Now’, e tutte le altre canzoni dei Queen che continuano a risuonare ancora nella mia testa.

P.S. : consiglio di vederlo in lingua originale se possibile, anche se segnalo la scelta misteriosa di non sottotitolare le canzoni… Mi domando se nella versione in italiano invece le abbiano sottotitolate.

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Orpheus

Dalla tenera età di 7 anni suona, legge, guarda film, scrive, pensa, sente e ogni tanto fa qualcos'altro.

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