Il Blu-Ray della settimana: The Taking of Tiger Mountain 3D

Il Blu-Ray della settimana: The Taking of Tiger Mountain 3D

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TIGER MOUNTAIN, 2014, di Tsui Hark

Il Blu-Ray di Tiger Mountain 3D è edito da ormai quasi due anni grazie a CG Entertainment , Tucker Film e Far East Film. (Noi italiani dobbiamo davvero moltissimo al Far East Film Festival, manifestazione cinematografica che si tiene a Udine ormai da venti anni e alla quale vi consiglio caldamente di andare almeno una volta nella vostra vita!)

TSUI HARK E JOHN WOO

Il regista di Tiger Mountain, Tsui Hark, non sarà nuovo a chi segue il cinema internazionale e, in particolare, quello di Hong Kong.

Ma mentre è sicuro che, se conoscete Tsui Hark, saprete bene anche chi è John Woo; non è altrettanto sicuro che, conoscendo John Woo, sappiate qualcosa anche di Tsui Hark.

E la prima cosa che voglio dirvi è che questi due registi hanno iniziato la carriera praticamente insieme, contemporaneamente! Come non citare, tra le loro prime opere la sublime trilogia Action ‘A Better Tomorrow’, coprodotta da entrambi, e i cui primi due capitoli sono diretti da John Woo, mentre l’ultimo da Tsui Hark!?

E il film che ha portato John Woo al successo internazionale, il celebre ‘The Killer’, è tra i moltissimi film prodotti da Tsui Hark nella sua prolifica carriera, sia in qualità di regista che di produttore.

Casomai non lo sapevate, insomma, Tsui Hark e John Woo sono due maestri indiscussi del cinema di azione, e, potremo dire che, insieme, hanno davvero segnato in modo indelebile l’evoluzione stessa del cinema di questo genere girando film entrati nell’immaginario collettivo. Probabilmente questa affermazione lascia il tempo che trova, ma potremo dire che: senza John Woo e Tsui Hark, non avremmo avuto il filone action francese prodotto da Luc Besson, gli ulteriori sviluppi del cinema action in Tailandia, cominciati con Ong-Bak di Prachya Pinkaew o la saga di The Raid, diretta da Gareth Evans in Indonesia! (e molto altro ancora)

LO STUPORE

Hanyu Zhang è “Yang Zirong”

Di fronte ad un nuovo film di Tsui Hark, così come di John Woo, sono sempre piacevolmente pronto a sospendere ogni giudizio critico, per lasciare sorpendermi da ciò che potrò vedere. Ma se in certi casi, come Seven Swords, la messainscena  esteticamente incredibile non aveva centrato il bersaglio a causa di una narrazione che non era riuscita a domare la quantità dei personaggi, risultando fredda e un po’ dispersiva (al contrario della gran parte della filmografia del regista), qui, con “Tiger Mountain” siamo ritornati ad uno Tsui Hark più ispirato, anche nella scrittura.

DALLA TRADIZIONE AL CINEMA CONTEMPORANEO

Il libro “The Taking of Tiger Mountain by Strategy” è uno degli otto “yangbanxi”, testi sacri della rivoluzione culturale,  autorizzati da Jian Qing, la moglie di Mao. Ma come ogni opera d’Arte che possiede un potere intrinseco, il film di Tsui Hark, può essere visto e giudicato indipendentemente dal conoscere alcun riferimento storico.

Sebbene è innegabile che vedere il film essendo cinesi, e conoscendo già i personaggi di questa storia appartenente alla tradizione, possa essere un’esperienza del tutto differente in rispetto a chi lo veda, come me, senza averne mai sentito parlare prima; è altrettanto piacevole conoscerla per la prima volta grazie a questo film ipercinetico che segna un ritorno di Tsui Hark alla regia, in grandissima forma!

Riguardo la trama mi limiterò a dire che si tratta della storia di un manipolo di soldati che si trova a poter conquistare la leggendaria fortezza del bandito “Falco” (‘The Hawk’) sulla Montagna della Tigre (la ‘Tiger Mountain’ del titolo).

L’AZIONE IN OGNI PICCOLO GESTO

Credo che ciò che può rendere l’idea della maestria di Tsui Hark alla regia, è la sua capacità di spettacolarizzare ogni piccolo gesto mostrato, rendendo le sequenze di azione memorabili e folgoranti, ma, ancor di più, riuscendo nell’improbabile impresa di narrare come fossero scene di azione, anche scene che non risulterebbero tali, se girate da un altro regista.

Per quanto questa mia enunciazione possa sembrare paradossale, non credo di poter rendere meglio la straordinaria inventiva e abilità di un regista che, all’età di 64 anni, ha girato un film, innegabilmente, spettacolare come pochi! (non posso non menzionare come altri esempi affini, il collega John Woo che ha realizzato a circa 62 anni i due straordinari film costituenti il racconto epico “Red Cliff” da noi edito con il titolo “La Battaglia dei tre regni”, così come il mitico regista australiano George Miller che, a quasi 70 anni, ha girato il film di azione apocalittico più movimentato di sempre: “Mad Max: Fury road”, riscrivendo di nuovo il genere intero, e superando infinitamente tanti novellini che dovrebbero cominiciare ad essere originali altrettanto, se vogliono diventare maestri come loro!)

IL SENTIMENTO E L’EPICA

Yu Nan è “Qinglian”

Sia chiaro, Tiger Mountain ha anche i suoi difetti (su tutti il fatto di essere addirittura troppo movimentato tanto da sfociare, in un paio di sequenze, nel ridondante), ma se amate l’action non potrete non apprezzare ogni sequenza di questa pellicola che, davvero, è tesa dall’inizio alla fine, senza avere mai dei cali di tensione, poichè non c’è scena o sequenza che non sia collegata all’altra in un turbine che conduce diritto dal prologo ambientato ai giorni nostri, all’epilogo, che ritorna in modo ciclico ai nostri tempi.

Ma il motivo principale per cui Tiger Mountain segna un ritorno di Tsui Hark ai fasti di un tempo, è il modo in cui presenta i suoi personaggi, portandoci a empatizzare con loro, attraverso le loro differenze caratteriali, e le peculiarità di ciascuno. Nasce, così, un autentico sentimento di “Epos”, nell’ammirare le gesta di questi personaggi. E la regia particolarmente ispirata, tanto da poter rendere “Tiger Mountain” un film “didattico”, rende questa storia epica ancora più epica! In ogni scena è possibile trovare un’idea originale dopo l’altra al livello visivo tanto che non si può non stupirsi rilevando che il “come viene narrata la storia” nel film Tiger Mountain, risulta elemento cruciale in ogni fotogramma girato. Senza gli occhi di Tsui Hark ‘Tiger Mountain’ non sarebbe quello che è. Ed è qui che, nonostante i difetti, si nota la maestria del regista. Anche chi, non amando il genere, possa non apprezzare molto questo film, difficilmente potrà disssentire sul fatto che Tiger Mountain manifesti uno stile unico, da maestro!

AZIONE PER VERI INTENDITORI

Si tratta di un film che amerà chiunque ama l’epica, senz’altro, ma soprattutto chi ama l’azione pura.

Anche le scene di battaglia, risultano più delle scene di combattimenti action, che non di film di guerra in costume. – Perchè? – vi domandate? – Qualcosa non vi torna? –

Non c’è molto da dire: ecco a voi lo stile di Tsui Hark, c’è poco da discutere al riguardo! Se sapete cosa è in grado di girare, starete certi che non c’è da storcere il naso! Anzi, starete lì, davanti a ogni sequenza, con gli occhi sgranati; e lo saranno ancor di più se avrete modo, grazie al vostro lettore/televisore di vedere la versione in 3D.

UN 3D BEN REALIZZATO

Lin Gengxin è il “Capitano 203”

Non sono un amante del 3D ma spero sempre che, in qualche modo, un film girato espressamente con questa tecnologia, trovi un suo perchè nella versione a tre dimensioni. Ma è rarissimo che ciò accada. Lo stesso Mad Max Fury Road, è certamente avvincente anche in 3D, ma l’ho preferito in 2D in sala che non in 3d.

Tiger Mountain, invece, sembra davvero vibrare maggiormente, nella versione in 3D! E ogni scena è stata pensata nella prospettiva 3D. E, come dicevo prima, anche le scene “non di azione” risultano “action” in questo film, anche grazie ad ul 3D ceh contribuisce a rendere un senso di movimento irrefrenabile, anche nelle scene più ‘tranquille’.

IL DOPPIAGGIO

Liya Tong è “Bai Ru”

Vedere un film di azione dovendo ricorrere ai sottotitoli è una esperienza abbastanza spiacevole. Sebbene ognuno ha la sua velocità di lettura ed è sempre bello ascoltare le voci originali degli attori (come vorrei conoscere il cinese!). Ma i film di Hong-Kong e Cinesi sono tra i più problematici in questo senso, poichè spesso la velocità delle battute impedisce di leggere tutti i sottotitoli corrispondenti in italiano. E’ perciò una vera tragedia quando il doppiaggio di un film del genere è talmente brutto da costringermi a vederlo con i sottotitoli anche la prima volta (normalmente prefersico poter vedere un film di questo genere doppiato e poi, vederlo in originale per poter apprezzare la recitazione originale!). Per fortuna Tiger Mountain non rappresenta uno di questi casi infausti. Non siamo certo ai livelli degli standard cinematografici ma, considerando quanto sia più difficile doppiare un film orientale, in rispetto ad uno in lingua inglese, è stato fatto un lavoro degno, che permette a chi vuole godersi il film in italiano, di poterlo fare!

Certo, è abbastanza chiaro che il doppiaggio a volte non è del tutto affine all’espressività degli attori, e calca un po’  “all’italiana”, ma si perdona, poichè non c’è nulla di troppo esagerato. Siamo nella norma, insomma.

Ergo: il Doppiaggio è un altro punto a favore di questa edizione Blu-Ray, insieme al fatto non indifferente che si venda ad un prezzo da Blu-Ray standard, contenendo anche la versione 3D!

GIUDIZIO FINALE

Tiger Mountain è un film imprescindibile se amate l’Action di Hong-Kong e l’epica cinese. Ma se non vi siete ancora mai accostati a questo filone del cinema internazionale, potrebbe anche essere un ottimo primo passo per addentrarvi in un mondo meraviglioso! E la versione Blu-Ray edita grazie a CG Entertainment , Tucker Film e Far East Film vince davvero su tutti i fronti! Audio, Video e Doppiaggio di qualità contribuiscono a rendere merito a questo ritorno di Tsui Hark in forma smagliante!

Ho deciso di inaugurare questa rubrica, che avrà cadenza settimanale, con questo Blu-Ray anche per una ragione affettiva non indifferente. Il primo DVD che ho comprato nella mia vita (non esistevano ancora i Blu-Ray allora!)  è quello del film di Tsui Hark “Time and Tide – Controcorrente”, che mi fece accostare al cinema di azione di Hong-Kong, in modo dirompente!

Non mi dispiacerebbe che “Tiger Mountain” possa diventare il vostro “Time and Tide”!

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Orpheus

Dalla tenera età di 7 anni suona, legge, guarda film, scrive, pensa, sente e ogni tanto fa qualcos'altro.

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