‘Il principe dei Draghi’: la recensione della nuova serie animata targata Netflix

‘Il principe dei Draghi’: la recensione della nuova serie animata targata Netflix

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Il 14 Settembre, circa una settimana fa, forse vi sarete accorti che è uscita la nuova serie ‘Il principe dei draghi’ (‘The Dragon Prince’).

Chi ha visto ‘La leggenda di Aang’ e ‘La leggenda di Korra’, nei quali hanno collaborato alcuni degli stessi scrittori, registi e produttori di ‘Il principe dei draghi’, poteva avere un’idea di che genere di cartone animato sarebbe stato.

Mi domando come possa essere rimasto chi si sia trovato a vederlo, così per curiosità, non aspettandosi niente, non conoscendo per nulla gli autori! Non oso immaginare…!

Io sono tra coloro che hanno amato alla follia le due saghe di ‘Avatar’ (‘Avatar: The Last Airbender’ e ‘The Legend of Korra’), quindi appena è uscito ‘Il principe dei draghi’ mi sono immerso nella visione, e ho avuto il piacere di poter condividere questa esperienza in diretta video con una persona per me speciale che vive in Messico.

Abbiamo visto la serie in due volte, collegati tramite videochiamata dai nostri cellulari.

Per stare sincronizzati abbiamo deciso che avrei contato con un ritmo preciso fino a 4.

Uno!

Due!

Tre!

Quattro!

Ed è così, che è cominciata l’avventura per entrambi.

Ricordo le (tante!) esclamazioni di meraviglia di fronte alla sequenza introduttiva in cui, in un battibaleno, veniamo calati nel mondo di Xadia.

All’inizio Xadia era un’unica terra, come un paradiso terrestre. Esistevano soltanto sei fonti primarie di magia: il Sole, la Luna, le Stelle, la Terra, il Cielo e l’Oceano. Ma mille anni fa un mago umano scoprì una nuova magia: la magia oscura.

La voce del narratore racconta mentre scorrono le immagini degli eventi e, da subito, si viene rapiti completamente, senza riserve, immersi nell’avventura.

“Inorriditi dall’uso deviato della magia oscura gli elfi e i draghi posero fine a tale follia.

Scacciarono ogni essere umano ad ovest e fu così che il continente fu diviso in due.

Ad est le magiche terre di Xadia, ad ovest i regni umani.

Per secoli il re dei draghi in persona difese il confine tra i due continenti formatisi, ma un evento determinò una tragica fine della battaglia tra esseri umani e gli elfi.

Utilizzando una portentosa magia oscura gli umani uccisero il re dei draghi, da loro soprannominato “Tuono”. Poi, senza pietà, distrussero il suo unico uovo: il suo unico erede, il principe dei draghi.

E ora il mondo è sull’orlo di una guerra totale.”

Finito quello che era solo il prologo eravamo alle stelle. Dopo solo tre minuti circa, eravamo stati condotti in un mondo unico, e già eravamo preoccupati per la sua sorte, come fosse il nostro stesso mondo. Questo il potere di questa storia.

Potrei finire qui la recensione. Dubito che non siate già curiosi di vedere questa serie. A meno che non odiate il fantasy a priori! Ma oserei invitarvi a vederlo lo stesso. Non si sa mai…!

‘Il principe dei draghi’ è, senza ombra di dubbio, un nuovo capolavoro che segue i due predecessori dello staff: ‘Avatar: la leggenda di Aang’ e ‘La leggenda di Korra’.

Come nelle opere precedenti, i personaggi hanno uno spessore e una caratterizzazione unici. Cosa che permette di provare estremo interesse per ciascun personaggio. Come in un romanzo ben scritto, conosciamo ogni personaggio, da quello che fa e da come lo fa, e osserviamo comportamenti dalle mille sfumature. Dettagli importanti che rendono lo spettatore sempre attivo e partecipe della vicenda.

Il principe Callum, l’elfa Rayla, il piccolo principe Ezran (non posso nominare tutti i personaggi!) ci sono entrati letteralmente nel cuore.

Non manca l’ironia che, in particolare, era presente nella prima saga degli ‘Avatar’ (sebbene non mancasse anche in Korra, ma in dosi ridotte). E molte persone, senza dubbio, adoreranno “Esca”, il rospo luminescente di Ezran (come mi piace che abbiano tradotto il nome dall’inglese “Bait” in modo da italianizzarlo e renderlo comprensibile anche ai bambini).

La storia di questo “Libro I: Luna”, costituito da nove episodi di circa 22 minuti è semplicemente straordinaria, ed è difficle non vederla tutto d’un fiato. Abbiamo visto i primi 3 episodi e la volta successiva tutti i sei che ci mancavano, fino al finale che… …non ci sono parole per descriverlo.

Non conosco il piano dell’opera, non so quanti altri “Libri” seguiranno a “Luna” ma se fossero legati ad ogni fonte magica, potremmo anche aspettarcene altri cinque: Sole, Stelle, Terra, Cielo e Oceano, con un altro bonus dedicato in particolare alla Settima Fonte (la magia oscura).

Quel che è sicuro è che consiglierò questa serie ad ogni persona esistente sulla terra.

Come sono state Avatar e Korra, anche ‘Il principe dei draghi’ è una di quelle opere d’Arte in grado di fare del bene all’umanità.

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Orpheus

Dalla tenera età di 7 anni suona, legge, guarda film, scrive, pensa, sente e ogni tanto fa qualcos'altro.

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