Infinity War: il miglior capitolo del Marvel Cinematic Universe?

Infinity-War

“Ci fu un’idea
di mettere insieme un gruppo di persone straordinarie
per vedere se potevamo diventare qualcosa di più
così quando sarebbe servito, avremmo combattuto battaglie
per loro impossibili”

Queste sono le parole che aprono il trailer del cinecomics più atteso dell’anno.

Torniamo quindi a parlare di cinema e in particolar modo dell’evento che chiuderà la fase 3 dei film del Marvel Cinematic Universe.

Vi darò le mie impressioni su Avengers: Infinity War, film 2018 per la regia dei fratelli Anthony e Joe Russo che avevano già diretto anche altri “capitoli” del MCU come Captain America: The Winter Soldier

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e Captain America: Civil War.

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I fan Marvel erano in subbuglio già da mesi quando apparvero i primi trailer. Da quel momento i gruppi facebook e le varie discussioni erano focalizzate, e spesso monotematiche, su questo film.

La cosa che più mi sconvolse è che addirittura gente analizzava fotogramma per fotogramma il trailer, al fine di scoprire cose non dette e dichiarate.

Siamo sinceri, a lungo andare le infinite discussioni, spesso solo ed esclusivamente sugli stessi argomenti, mi annoiavano.

E non solo mi annoiavano, ma addirittura mi fecero perdere parte dell’hype per l’attesa.

Siamo sinceri, parte della perdita dell’hype era dovuta anche a quella porcheria di Thor: Ragnarok,

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film insulso se focalizzato nel contesto “cinecomics”.

Però, fortutamente il Re T’Challa e il suo Wakanda avevano già risollevato il morale.

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Anche il fatto stesso che questo Infinity War fosse diretto dai fratelli Russo era abbastanza una garanzia, visto che le loro precedenti fatiche, sono tutt’oggi i capitoli meglio riusciti di tutto il MCU.

Quindi evitando spoiler di qualsiasi tipo si arriva all’inizio della visione del film.

Il tutto inizia da dove ci eravamo lasciati in Thor: Ragnarok e in particolar modo dalla scena post credits.

Qui verrà introdotto, finalmente, il villain della pellicola, Thanos.

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E niente battute che assomiglia a un certo personaggio della storia italiana, a Homer Simpson, a Bruce Willis…..

Da li, come si vedeva già nei trailer, partirà tutta la ricerca delle gemme dell’Infinito e il completamento del guanto omonimo.

Veniamo quindi alle considerazioni.

Infinity War è un film lungo, visto che dura 2 ore e 40. Però onestamente non mi sono minimamente pesate. Ho trovato molto più lento Civil War, per lo meno nella prima parte.

Uno dei pregi che ho trovato nella direzione dei Russo è il non perdersi nei dettagli.

Nel senso che questa pellicola va vista nell’intero contesto degli altri 18 film dei Marvel Studios, per cui non aveva minimamente senso ripresentare i protagonisti, i comprimari e tutto quello che è successo prima.

Ogni personaggio era ben delineato dai fatti precedenti e serviva solo contestualizzarlo dopo i fatti avvenuti durante la Civil War.

Nello stesso tempo era necessario integrare tutti gli altri personaggi che non parteciparono all’evento.

Ogni personaggio ha il suo “spazio di manovra”, mai eccessivo, e sempre ben dosato.

Molto spesso alcuni personaggi hanno veramente poche battute, come ad esempio Captain America (Chris Evans),

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ma che compensano questa mancanza con il loro carisma e ruolo nella storia.

Il vero protagonista però è Thanos. E finalmente abbiamo un villain di peso e strutturato con la dovuta cura.

Nelle quasi tre ore di pellicola conosceremo il tiranno da molti punti di vista, analizzando sia il presente, sia il passato.

La CGI che “avvolge” Josh Brolin è molto buona e da una buona sensazione visiva del personaggio.

Effettivamente leggendo alcuni commenti, questo film sarebbe stato più giusto chiamarlo Thanos Quest visto che gli Avengers, in questo caso, sono solo di supporto.

Una cosa che ho apprezzato è evitare di spingere su battute, spesso insensate, al fine di far diventare una macchietta comica tutti i personaggi.

Ma come è logico pensare è il ruolo dei Guardiani Della Galassia

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nello sdrammatizzare le situazioni, senza mai cadere nell’oscena “modalità Colorado” del terzo film di Thor.

Senza dubbio quello che mi è piaciuto di più è Drax (Dave Bautista)

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che involontariamente porta a situazioni comiche molto divertenti e ben dosate.

Anche Spider-Man (Tom Holland) ha il suo giuto spazio. Paradossalmente è uno dei personaggi che ha più battute a disposizione, dimostrando ancora una volta che il Peter del MCU è la versione perfetta della controparte cartacea dove, per lo meno a inizio carriera, parlava e sparlava anche a sproposito.

E poi vogliamo parlare della Iron Spider?

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Beh è spettacolare, c’è poco altro da aggiungere.

A mio modo di vedere chi veramente ne esce con le “ossa rotte” è Hulk (Mark Ruffalo),

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ma qui finiamo nello

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Senza dubbio però il personaggio che più mi ha convinto è Doctor Strange (Benedict Cumberbatch).

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Vuoi per il carisma dell’attore, vuoi perché è comunque il personaggio più spettacolare a livello visivo, è sicuramente uno dei più importanti della squadra.

Le scene d’azione sono molte e tutte ben gestite, sia nelle fasi 1 contro 1, sia nelle fasi più epiche come lo scontro in Wakanda che si vede anche nel trailer.

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Ci sono anche alcuni colpi di scena, alcuni veramente banalotti, ma alcuni molto interessanti ai fini della trama.

Una cosa che non ho capito è il perché cambiare il colore delle Gemme dell’Infinito.

Questa è la versione fumettistica

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mentre questa è quella dei film

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Onestamente non capisco. Mistero.

Ma quindi è tutto bello?

Onestamente ci sono alcune cose che non mi sono piaciute ma ovviamente torniamo in

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Tolte queste considerazioni, bisogna ammettere che Infinity War è uno dei migliori capitoli del MCU.

Chiaramente però non può essere valutato come film a se stante, ma deve essere obbligatoriamente calato come l’ultimo capitolo prodotto di un universo narrativo che continua ininterrottamente, ma non sempre con risultati soddisfacenti, da dieci anni (Iron Man è del 2008).

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E’ inutile girarci attorno, per vedere questo Infinity War bisogna aver visto, se non tutti, molti dei 18 capitoli precedenti per poter capirne appieno la trama, i personaggi e lo svolgimento.

Rispetto a moltissimi altri capitoli della “saga Marvel” questo è sicuramente uno dei film migliori anche per alcune scelte coraggiose “fuori schema”.

Ovviamente mi riferisco…

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Quindi in conclusione: uno dei migliori film del Marver Cinematic Universe fino’ora concepiti.

Una buona gestione dei personaggi, un villain finalmente di spessore e una storia lunga ma che non annoia lo spettatore.

Alcune scelte discutibili come abbiamo potuto veder,e che però non minano il voto positivo del tutto.

P.S.: Chiaramente, come usanza, classica scena post credits dopo tutti i titoli di coda.

E volete sapere le risposte alle più gettonate domande dopo il rilascio del trailer?

– Chi ha la gemma dell’anima?

– Ma se Occhio di Falco e Rocket hanno lo stesso doppiatore, chi dei due avrà il cambio di voce?

– Perché alcuni personaggi non si vedono nella locandina?

– Chi morirà?

Ve lo dico io, ma chiaramente….

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Contenti?

See you next

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