‘Sotto il burqa’ : la recensione di un film assolutamente da vedere!

‘Sotto il burqa’ : la recensione di un film assolutamente da vedere!

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‘Sotto il burqa’ , 2017, di Nora Twomey

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Ho scelto di dare alla recensione di ‘Sotto il burqa’, un titolo che bastasse da solo a far capire che è un film da vedere assolutamente, senza se e senza ma: perchè m’importa che lo vediate, molto di più del fatto che leggiate o meno la mia recensione. Al momento è possibile vederlo su Netflix: Sotto il burqa | Netflix. Mi auguro e immagino che uscirà, successivamente, anche nel mercato Home Video!

I fondali e i paesaggi di ‘Sotto il burqa’: quanto di più elegante e raffinato abbia mai visto in un film animato

The Breadwinner‘ (colui che porta il pane a casa), questo il titolo originale del film diretto da Nora Twomey e prodotto dalla sempre più attiva e attivista Angelina Jolie, insieme ai produttori, tra cui anche il regista stesso, dei meravigliosi film di animazione ‘The Secret of Kells‘ e ‘Song of the Sea‘: Tomm Moore e Paul Young.

VIVENDO FRA TRAGEDIA E VIRTU’

Siamo a Kabul. E non è facile vivere sotto il regime dei talebani. Si vive in costante tensione, perchè tutto ciò che per ‘noi’ risulta normale, lì non lo è. Una donna, oltre che doversi mettere il burqa, non può rivolgersi ad un qualsiasi negoziante per fare compere, e così anche una bambina. Una donna non può uscire di casa se non è accompagnata da un uomo. Le persone di sesso femminile non possono nemmeno camminare per strada da sole. E il prezzo che si paga per contravvenire a queste regole è alto.

Parvana è una bambina di circa 12 anni e, insieme al padre, cerca di rimediare qualcosa per sostentare la sua famiglia, vendendo dei loro beni nel mercato, e offrendo di scrivere o leggere per chi è analfabeta. Parvana accompagna il padre ogni giorno anche perchè è zoppo, ha perso una gamba in guerra, e lei lo aiuta a sostenersi. Menomale che lui le racconta sempre delle storie meravigliose che le trasmettano altro, che non sia l’angosciante situazione che è costretta a vedere e vivere ogni giorno, in quella realtà sociale.

TRA FIABA E TRAGEDIA

Ma la tragedia è dietro l’angolo.

Un gesto semplicissimo che Parvana compie al mercato sotto gli occhi di alcuni talebani aggressivi, un gesto che altrove non avrebbe sortito alcun effetto, lì a Kabul diventa la causa scatenante di un viaggio negli inferi di un paese governato dall’integralismo.

Ma, in questo viaggio, la piccola Parvana, avrà l’occasione di far di necessità virtù, e, nonostante si senta sola all’inizio, la sua forza di volontà la condurrà a trovare, anche in quell’inferno, una luce che varrà la pena seguire.

Ispirata dalle storie e dalle fiabe che suo padre raccontava in famiglia, Parvana trova nel potere del racconto, e delle fiabe, la chiave di volta per superare anche l’evento più infausto.

Ed è così che, come il film stesso agisce per noi che lo vediamo, come una fiaba; così agisce all’interno del film, su Parvana stessa, una storia che lei inventa e racconta nell’arco del film in famiglia (in particolare al suo fratellino), nei momenti che segnano il calare della notte e l’avvento di un riposo ristoratore che le dia nuove forze per andare avanti.

La forza creativa inesauribile dell’artista, qui presente nella forma del “narrar storie”, è fuoco attivo di Parvana stessa, e diventa, così, fuoco vivo anche nello spettatore.

CATARSI

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Siamo di fronte ad un film catartico, come solo può essere la migliore Arte.

Ed è per questo che, a partire dal titolo della recensione, ho espresso, senza giri di parole, che ‘Sotto il burqa’ è un film che va visto assolutamente. E’ un film che merita di essere visto da ogni essere umano. E’ uno di quei film che hanno la forza di rendere migliore questo mondo martoriato dalla forza distruttiva di un essere umano incosciente, alieno da se stesso e, di conseguenza, da tutti i propri simili.

Vedere ‘Sotto il burqa’ è vedere l’Umanità intera e ritrovare il proprio Cuore, che è il Cuore di tutta l’Umanità.

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Alza le tue parole, non la voce. È la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono.”

(Rumi)

La produttrice Angelina Jolie con la regista Nora Twomey e l’attrice Sara Chaudry (voce di ‘Parvana’) al TIFF , il Toronto International Film Festival

p.s. : giusto a titolo di curiosità ‘The Breadwinner’ ha vinto numerosi premi (tra cui lo Special Prize ad Annecy e il Best Animated Feature – Indipendent agli Annie Awards) ed è anche stato candidato all’Oscar nel 2018 (Oscar che è stato, però, vinto da ‘Coco’).

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Orpheus

Dalla tenera età di 7 anni suona, legge, guarda film, scrive, pensa, sente e ogni tanto fa qualcos'altro.

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