La violenza nei videogiochi è davvero un problema ?

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La violenza nei videogiochi è un problema ?

O meglio esiste davvero violenza nei videogiochi ?

Da sempre il fattore violenza ha influenzato moltissimo il mercato videoludico mondiale perchè sangue , linguaggio scurrile e sparatorie hanno segnato molto i videogiochi di ogni epoca in un certo senso molti bambini di tutte le età sono cresciuti con i videogiochi che a volte contenevano ( e contengono anche ora) scene parecchio adulte e spesso anche atroci .

Riflettendoci più attentamente , però , si può intuire che tutta questa violenza nel modo videoludico ci ha fatto anche un po’ crescere , divertire e soprattutto tenere incollati allo schermo .

Anche se i nostri genitori spesso ammonivano tutto quel sangue noi continuavamo a giocare comunque , quasi ipnotizzati ci piaceva vedere i nostri nemici soccombere , ci piaceva schiacciarli , in poche parole utilizzavamo il videogioco come sfogo , come sfogo dalla vita vera perchè proprio quei pixel in movimento erano ciò che la rappresentava al meglio , l’unica differenza è che nella vita vera non potevamo di certo metterci a sparare al nostro insegnante per un voto troppo basso in una verifica quindi ci sfogavamo sui videogames e dopo aver massacrato il boss di turno ed esserci sfogati riprendevamo la nostra  normale routine quotidiana andando avanti liberi di essersi ” rilassati ” ma senza aver fatto male a nessuno .

Ma allora perchè da sempre tutti i mass media hanno incolpato i videogiochi di incattivire i ragazzi di tutto il mondo ?

Rispondere a questa domanda in modo conciso è impossibile ma comunque proverò a parlarne nel modo più veloce e semplice possibile :

Per prima cosa i giornalisti spesso conoscono poco il mondo dei videogiochi ma comunque parlano per cercare di accaparrarsi audience e quindi anche danaro ; per questo motivo vengono spesso raccontate delle realtà distorte in cui i videogiochi sono violenti perchè devono suggestionare i bambini e i ragazzi ad esserlo .

A mio parere il videogioco è come una rappresentazione della realtà per questo motivo se la vita vera può  avere anche riscontri violenti non vedo per quale motivo il videogioco non ne dovrebbe avere .

In secondo luogo ogni cosa buona o cattiva che sia dipende sempre da chi la utilizza infatti se chi gioca è una persona cattiva questo non è di certo dato dal fatto della violenza dei videogiochi che gioca ma dal suo modo di fare e dal suo modo comportarsi nella vita di tutti i giorni  .

Il secondo ed ultimo punto è che i giornalisti creano servizi in cui parlano di violenza aperta a tutti , anche a bambini e persone di giovane età

Questa affermazione non è del tutto vera poichè in molti anni di sviluppo del mercato videoludico ci sono stati passi avanti nel fare capire al compratore il target per cui il videogioco era stato pensato e ideato infatti tutti i giochi hanno in copertina il metodo di classificazione PEGI

Cosa è il codice PEGI ?

il PEGI è l’abbreviazione di : Pan European Game Information ovvero il metodo di classificazione valido dall’ aprile del 2003 in tutta europa

esso è diviso in 5 categorie :

3 , 7 , 12 , 16 , 18

le prime due sono colorate di verde ( che, come nel mondo del cinema sta ad indicare che il titolo è totalmente privo di atti violenti ) solitamente il colore verde è assegnato a tutti quei generi di giochi molto cartoonistici . ( esempi : super mario bros , rayman , FIFA etc… )

il +12 raggruppa solitamente giochi “adatti” ad una fascia di pre-adolescenti quindi spesso con ambientazioni fantasy ma con piccole scene di paura e/o violenza

( esempi : the legend of zelda , tekken , super smash bros  etc… )

il +16 invece è utilizzato per i videogiochi leggermente più brutali e solitamente adatti ad una fascia di persone adolescenziali  dove possiamo trovare discriminazione e/o linguaggio scurrile

( esempi : metroid , halo , final fantasy etc… )

il +18 ovvero tutti quei giochi in cui la violenza fa da padrona giochi solitamente adatti ad un pubblico di età più che adulta dove possiamo trovare anche scene con riferimenti sessuali più o meno espliciti

( esempi : assassin’s creed , god of war , call of duty )

Nota Bene : la spiegazione sul pegi elencata sopra è solo un breve riassunto .

56

in più oltre alle informazioni sull’ età precedentemente elencate il PEGI include anche delle motivazioni ( solitamente si trovano nel retro della copertina ) che spiegano al meglio il motivo per cui un gioco è stato valutato per una certa fascia d’età .

58  ( la rappresentazione grafica spiega alla perfezione l’ argomento )

Quindi , per concludere , i videogiochi sono veramente pericolosi e dannosi per le giovani menti ?

ovviamente no , a mio parere basterebbe soltanto che i genitori prestassero più attenzione a ciò che i figli ( soprattutto se in giovane età ) comprano e successivamente giocano perchè e si potrebbe tranquillamente evitare tutto questo putiferio mediatico che soprattutto ultimamente sta scadendo nell’ esagerazione e quasi nel ridicolo .

Nota Bene :

1) In questo articolo non sono stati trattati delitti e/o reati commessi da videogamers poichè quelli sono temi complessi e molto delicati .

2) In questo articolo non sono state trattate le normative in vigore nello stato del Portogallo perchè l’articolo era soltanto una sintesi .

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