Kali Linux – Andiamo a conoscere il sistema operativo dedicato agli hacker

Kali Linux – Andiamo a conoscere il sistema operativo dedicato agli hacker

0

Kali Linux è il sistema operativo dedicato agli hacker e a chi lavora in questo settore, con tutti i tool di cui si ha bisogno a portata di mouse. 

In un precedente articolo avevamo parlato delle migliori distribuzioni del 2017 presenti nel mondo Linux specificando a fine articolo che avremmo dato un’occhiata in più a Kali Linux.

Da dove deriva Kali Linux

Kali Linux è una distribuzione basata su Debian 8.5, diventando così una “rolling”. Questo significa che dopo aver effettuato la prima installazione, l’utente non dovrà più preoccuparsi di aggiornare la distro alle successive release. Infatti il sistema farà tutto in automatico e questo rende il tutto più stabile.

Sono pochi i sistemi Release Update che funzionano correttamente, insieme a Kali Linux ci va in questa categoria anche Fedup, distro basata su Fedora.

Kali Linux è nata per il mondo dell’hacking sostituendo il famoso BackTrack, distribuzione dagli stessi obbiettivi di Kali Linux, sviluppata fino al 2011. Questo sistema fu abbandonato perché poco stabile e pieni di bug, allora si decise di creare un sistema operativo da 0 e chiamarla Kali.

La prima versione uscì nel 2013 e nel 2015 venne introdotto il sistema rolling.

I rilasci di Kali come funzionano? 

Abbiamo appena accennato i rilasci di Kali dicendo che il primo uscì nel 2013 il secondo nel 2015 e via via gli altri. Le date di rilascio non sono costanti, ma variano a seconda se la distribuzione è pronta. Se la distribuzione non ha problemi di bug o altro viene rilasciata, altrimenti il lancio viene ritardato. 

Quali DE può supportare Kali? 

Con l’aggiornamento 2016.2 Kali supporta diversi DE. 

Nelle precedenti versioni solo Gnome era supportato, adesso conta anche: XFCE, LXDE e Mate. Supporta architetture x86, amd64 e qualla ARM.

Scaricare il sistema operativo

Quando andrete a scaricare il sistema operativo Kali Linux noterete che la iso principale pesa un bel po’, quasi 3GB avvolte. È un peso veramente molto grande da scaricare, soprattutto per chi possiede una connessione internet non velocissima.

Ma gli sviluppatori hanno pensato di rilasciare una versione light. Questa versione non contiene tutti i tool, ma solo i più importanti di Kali. Questo comporta che dopo l’installazione se vi interessa aggiungere nuovi tool dovrete scaricarveli manualmente seguendo le indicazioni. È un metodo che vi sconsiglio.

I requisiti di sistema consigliati sono i seguenti (non metto i minimi):

– Processore dual Core da 1.8GHz o superiore

– RAM da 2GB per il 32bit

– RAM da 4GB per il 64bit

– Almeno 80GB di spazio libero su Hard Disk

Come potete notare Kali Linux si avvicina ai requisiti chiesti da Windows.

Dopo aver visto i requisiti e i particolari iniziali possiamo continuare.

Abbiamo detto che Kali si basa su Debian, ma si nota già da subito che varia sotto alcuni aspetti.

La gestione dei pacchetti 

Debian e le sue derivate hanno un’idea di stabilità molto radicata. Questo sta a significare che gli sviluppatori fanno un lavoro “certosino” nel implementare nuove funzionalità, ciò comporta che i pacchetti contenuti nella repository sono poco aggiornati e non presentano le nuove funzionalità.

Ma Kali Linux ragiona in un modo totalmente diverso. Il team di Kali gestisce in modo diverso da Debian, inserendo i pacchetti aggiornati all’ultima versione stabile disponibile di ogni programma o di ogni  sistema operativo.

Questo modus operandi non piace a tutti e a questo punto bisogna capire se si vuole un sistema stabile, ma non correttamente aggiornato, o si desidera  un sistema molto aggiornato ma meno stabile.

La gestione della sicurezza 

Se in Debian (è la distribuzione di riferimento per i paragoni) la sicurezza è fondamentale, ma in Kali è maniacale.

Durante la installazione di Kali la creazione dell’utente di root è obbligatorio. Quando si accederà al sistema, dopo l’installazione, vi verrà chiesto nome utente root e password.

Eh già, in Kali l’utente root è sbloccato anche per l’accesso al DE, cosa che in Linux non accadeva da molto tempo.

Come dicevo Kali è maniacale nella sicurezza, ma lascia spazio all’utente e non lo costringe a dover superare migliaia di controlli per effettuare un’operazione.

Per esempio, quando gestite il vostro server Apache non dovete cambiare nessun permesso particolare per fare in modo che il server venga visualizzato correttamente dal browser. Il server ha già i permessi 775 che permette a chiunque di poter visualizzare il contenuto del file, ma senza fornire, per sicurezza, l’accesso per rimuoverli o modificarli.

Per quanto riguarda il server Apache è possibile successivamente assegnare, tramite il comando “chmod” da root, il massimo livello di permessi per il vostro utente con il valore 777.

Gestione dei driver e dei componenti aggiuntivi proprietari 

La gestione dei driver proprietari e la gestione di altri componenti aggiuntivi proprietari è abbastanza controversa in Kali. All’interno del sistema operativo e dei repository non troviamo alcun driver proprietario. 

In poche parole, aspetta a noi utenti scaricarli ed installarli manualmente in caso  di bisogno.

Funzionalità della shell

Kali Linux è nata come distribuzione per hacking o per effettuare test di sicurezza detti anche “penetration test”, adatti a capire se il sistema di sicurezza informatico della propria azienda sia veramente sicuro.

Quindi si, con questa distro è possibile cimentarsi nell’hacking di server, password, database, banche dati, creare exploit per controllare un dispositivo da remoto, in modo ovviamente illecito.

Per questo motivo Kali porta dei tool preinstallati sia grafici, che a riga di comando, per permettere agli utenti di avere una piattaforma completa per l’hacking.

 

In questa prima guida abbiamo dato un’occhiata a Kali, nella prossima andremo a conoscere i tool principali che compongono questa fantastica distro.

Restate con noi di Yessgame!

N.B. GLI ARTICOLI TRATTATI SONO DI SCOPO INFORMATIVO, LO STAFF DI YESSGAME NON SI ASSUME ALCUNO RESPONSABILITÀ IN CASO DI USO INAPPROPRIATO DELLA DISTRIBUZIONE. USATE QUESTA DISTRIBUZIONE PER DIFENDERVI DAGLI HACKER, NO PER ESSERE HACKER. GRAZIE DELL’ATTENZIONE 😀

Aiutateci a crescere con un like :
RSS
Facebook
Facebook
Instagram
YouTube
Google+
Google+
https://www.yessgame.it/guide/kali-linux-andiamo-a-conoscere-il-sistema-operativo-dedicato-agli-hacker/
Follow by Email

Articoli Correlati

About author

Aleiix

Ed ora viene la parte in cui io sollevo voi, povera gente, dal fardello delle vostre fallite ed inutili vite ma, come diceva sempre il mio chirurgo plastico: “Se te ne devi andare, va con un sorriso!”

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.