Nel corso di un intervista di Metro, Steve Cotton, lead designer di Destiny, si è lasciato sfuggire una dichiarazione che fa un po’ riflettere su No Man’s Sky.

Incalzato dal giornalista su un paragone tra i due titoli che condividono probabilmente solamente lo scenario fantascientifico, Cotton ha commentato con queste parole:

“Parliamo spesso (del focus su mappe più piccole). Tutto quello che facciamo ha un motivo e dunque creiamo le mappe a mano. Senza offesa per No Man’s SKy, ma quando non è fatto a mano è difficile che ci siano esperienze memorabili. (…) C’è qualcosa di molto affascinante nella proceduralità come idea, e ci sono giochi che riescono a farla funzionare. Per esempio Minecraft è procedurale, ma alla fine il cuore del gioco non è in quello.”

In realtà mettere in relazione due titoli tanto diversi a confronto fa certamente sorridere, ma il punto di vista di Cotton è certamente interessante. Un mondo a generazione procedurale, pur avendo i vantaggi di uno scenario sempre nuovo, non può sostituire la bellezza e le funzionalità di un design ben studiato.
E ci sentiamo di dire che Destiny è la prova più evidente di questo.

Si avvicina l’uscita dell’espansione di Destiny: I Signori del Ferro, il prossimo 20 settembre 2016 per PS4 e Xbox One.

Fonte: VG247.it

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