Crea sito

Nintendo ha svelato, con un Direct, i dettagli della sua nuova IP mobile, Dragalia Lost, action RPG sviluppato in collaborazione con Cygames.

In un mondo popolato da umani e draghi in armonia, un frammento sacro è in grado di proteggere il mondo dai mostri… ma sta perdendo la sua potenza. Qui entra in gioco il protagonista, il principe di Alberia (che ha sangue di drago nelle sue vene), che dovrà salvare il mondo con il prezioso aiuto di uno dei draghi antichi.

Il Direct, presente qui sotto, si focalizza sul combat system sia negli scontri standard che nelle battaglie contro i boss. Nel corso della nostra avventura poi saremo in grado di stringere forti legami con altri draghi e, i nostri compagni umani di avventura, potranno trasformarsi offrendo nuove possibilità strategiche al giocatore.

I personaggi con cui potremo comporre il nostro team sono divisi in: attaccanti, difensori, supporto, curatori. Armi e abilità invece seguono lo schema sasso-carta-forbici ed offrono diversi vantaggi e svantaggi durante le battaglie. In totale, al momento del lancio di Dragalia Lost, ci saranno più di 60 personaggi.

Per accrescere la potenza dei personaggi sono disponibili quattro metodologie: Level Up con il grinding, upgrade delle armi e nuovi stili di combattimento, Mana Circle (skill tree) e infine Halidom, strumento per la creazione del mondo di gioco.

Le evocazioni saranno una parte essenziale del gioco. Potremo evocare personaggi di diversi livelli (da 3 a 5 stelle) ed anche i draghi, ma avremo bisogno di oggetti speciali ottenibili in-game oppure acquistati tramite microtransazioni.

Dragalia Lost supporta il multiplayer locale fino ad un massimo di quattro giocatori con cui potremo completare qualsiasi livello del gioco, compresi gli eventi speciali che funzionano grossomodo come i raid.

Sono aperte le pre-registrazioni di Dragalia Lost che verrà poi rilasciato il 27 settembre su tutti i dispositivi mobile. Purtroppo i territori in cui sarà possibile scaricare il gioco al momento sono: USA, Giappone, Hong Kong, Taiwan e Macau mentre non si hanno notizie su un possibile rilascio europeo.

 

FONTE

Lascia un commento