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La grande crisi del mercato videoludico un argomento incredibilmente celato dal tempo e , forse anche dalle grandi case produttrici di videogiochi che tentano di tenere il più nascosto possiblile al giovane pubblico .

Questo ormai “antico” avvenimento però può essere una storia molto interessante che forse , potrebbe potenzialmente coinvolgere anche il mercato odierno .

La crisi iniziò nell’ ormai lontano 1983 quando gli appassionati assistettero ad un improvviso e repentino crollo del mercato delle console casalinghe (come l’ Atari 2600 che all’epoca era la più venduta).

 

la mitica Atari 2600

[su_label]La mitica Atari 2600[/su_label]

 

Questo crack economico si avvertì in maniera molto pesante nel mercato casalingo americano , fortunatamente gli arcade continuavano ad essere molto venduti ed utilizzati.

[su_heading size=”20″ margin=”0″]L’avvento di un nuovo nemico per le console : il personal computer[/su_heading]

L’arrivo dei computer nel mondo fu molto graduale , inizialmente il pc era una macchina riservata a pochissimi appassionati di elettronica oppure veniva utilizzato in ambiti puramente lavorativi . I personal computers avevano un costo elevato , i meno costosi potevano arrivare ad un prezzo pari a 1000 dollari , in oltre la maggior parte di queste primordiali macchine non avevano nemmeno il comparto audio.

La supremazia delle console nel mercato casalingo però non sarebbe durata ancora molto infatti da li a poco molti colossi iniziarono a investire nel mercato dei pc arrivando , dopo svariate ricerche , ad ottenere delle macchine molto performanti a prezzi mediamente contenuti . Ricordiamo in particolare Commodore che con i suoi “Commodore 64”, “Vic 20” e molti altri modelli (ovviamente non c’era solo Commodore).

Commodore VIC 20 FL[su_label]Commodore Vic 20 veniva venduto a 199 dollari[/su_label]

 

 

260px Commodore64

 

 

 

[su_label]Commodore 64 veniva venduto a 499 dollari[/su_label]

 

 

 

 

La vera innovazione di questi primordiali pc era la possibilità di poterli collegare direttamente al televisore di casa in oltre ,  le macchine in questione vantavano una vastissima gamma di add on che permetteva agli utenti di svolgere le più disparate azioni , in più Commodore ebbe la geniale idea di vendere i suoi prodotti anche nei negozi di giocattoli a prezzi relativamente molto bassi ; l’ arrivo dei pc fece quindi subire una pesante battuta d’arresto al mercato delle console Nord Americano

[su_heading size=”20″ margin=”0″]Troppi videogiochi! [/su_heading]

Nei primi anni ottanta l’ atari aveva il monopolio sul mercato del gaming casalingo e durante il suo periodo di massimo splendore creava console , giochi e add on tutti di sana pianta e completamente ufficiali senza dover ricorrere a programmatori o aziende di terze parti , questo le permetteva di poter controllare a pieno la qualità dei suoi prodotti.

Lo splendore di Atari però sarebbe durato ancora poco perchè dopo alcune decisioni aziendali iniziarono ad esserci delle lamentele da parte di chi i videogiochi li creava perchè essi non venivano rispettati e nemmeno pagati come veri artisti , non venivano visti al pari di musicisti o registi ma anzi venivano considerati come semplici operai.

Per evitare un collasso dell’ azienda Atari decise di aprire le porte a tutti gli sviluppatori esterni , i quali sentendo l’odore dei soldi decisero di iniziare a produrre una quantità impressionante di giochi di bassissima qualità e tutti molto simili l’uno all’altro (vennero prodotti anche orribili giochi per adulti) Atari aveva ufficialmente perso il controllo del software che veniva immesso nel mercato .

 

s ET 1

 

 

 

 

 

[su_label]il celeberrimo videogioco E.T. il videogioco simbolo della grande crisi dei videogiochi[/su_label]

 

 

 

Ormai della “regina” Atari non rimane praticamente nulla dopo la crisi in cui l’azienda (e oltre a lei anche molte altre) era caduta produsse ancora qualche prodotto come l’ “Atari 5200” o l’ “Atari Jaguar” ma dopo di esse la ex multinazionale venne ufficialmente soppiantata da Nintendo (con il suo famosissimo N.E.S.) e la Sega (con l’incredibile Master System) .

[su_heading size=”20″ margin=”0″]Una crisi del genere potrà mai verificarsi di nuovo?[/su_heading]

Potrà sembrare strano ma a pensarci bene al giorno d’ oggi la situazione non è poi così tanto diversa , ci troviamo davanti ad un avanzamento tecnologico continuo; praticamente ogni giorno la potenza dell’ hardware aumenta sempre di più quasi in modo esponenziale e i pc gamers ne approfittano aumentando la qualità dei propri giochi , le console invece tendono a rimanere sempre più arretrate e non riescono a tenere il confronto con i potenti computer.

Fortunatamente nel campo software le console riescono ancora a tenere il passo ma non è sicuro che la situazione rimanga sempre uguale , magari in un futuro , forse anche non troppo tardi poterbbe ripresentarsi una nuova grande crisi delle console ?

By Tibasio

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