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Uno Shooting School Simulator, Active Shooter – The Simulation, ha fatto capolineo su Steam generando non poche polemiche dopo ciò che è successo nell’ultimo periodo negli Stati Uniti.

Tra i tragici episodi successi di recente in una scuola nel Texas, i vari dibattiti sui videogiochi violenti e il governatore del Kentucky che chiede la rimozione di tali videogiochi, ha fatto capolineo su Steam Active Shooter – The Simulation. È corretto, lecito, creare un titolo su un tema tanto delicato come le stragi nelle scuole americane?

Iniziamo col dire che Active Shooter – The Sinulation ci porta ad incarnare un membro della SWAT impegnato in una delicata missione: arrestare un killer che ha commesso una strage di massa all’interno della scuola. Qualcosa che fa già rabbrividire al solo pensiero. Il titolo è disponibile su Steam disponibile per PC e si presenta come “un simulatore destinato all’esercito per trovare il miglior metodo di approcio a queste situazioni”.

Le reazioni non si sono fatte attendere anche da gente comune che ha definito il titolo fuori luogo soprattutto dopo quello che sta accadendo nell’ultimo periodo nelle scuole americane, con varie stragi di studenti e bambini. Un tema che non andrebbe usato come forma per lucrare ne per intrattenere.

Infer Trust, associazione contro la violenza e il possesso di armi, si tratta di un’opera di pessimo gusto: “Bisogna tenere del cattivo gusto per tirare fuori videogiochi del genere. Dall’inizio dell’anno sono successi 22 casi di stragi all’interno delle scuole. Come si fa a pensare che mettere sul commercio una cosa del genere sia una buona idea? Come si può essere tanto freddi di fronte alla morte di bambini innocenti?”. L’associazione ha fatto richiesta, inoltre, della rimozione dal mercato.

Al momento VALVE non ha preso posizione non rilasciando alcun comunicato, quindi la possibilità che il titolo rimanga su Steam non sono tanto minime. Basta considerare che se i titoli pubblicati su Steam seguono il regolamento interno di pubblicazione, per quanto di cattivo gusto siano, c’è la possibilità non vengano rimossi. Active Shooter – The Simulation può far parte di questa categoria.

Da canto suo lo sviluppatore ha fatto sapere che: “Quando ho iniziato lo sviluppo del titolo pensavo a solo in che modo avrei potuto offrire un simulatore di questi scenari ai militari della SWAT. Però dovevo dare diversi ruoli in base allo scenario, passare da essere il civile ad essere il carneficie. Sinceramente non penso che il mio titolo sia tanto di cattivo gusto come ad esempio Carmageddon, Hatred Postal e tanti altri, sono più violenti del mio titolo e si mettono in scena uccisioni di massa”.

Al momento la polemica sembra non fermarsi qui. E voi che ne pensate?

By Echo

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