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Mario Maker e l’update 3.0: dettagli e considerazioni

É stata una stagione intensa per l’iconografico idraulico con la grande M stampata sul cappello rosso, pardon, sull’elmetto giallo da costruttore… di livelli.

Il viaggio di Mario Maker 2 è cominciato lo scorso anno, più precisamente il 28 giugno 2019 (ne avevamo anticipato i contenuti qui) ed è proseguito, tra aggiunte e release di nuovi contenuti (la possibilità di giocare nei panni di Link tramite il power up della spada sacra, introdotto il 5 dicembre 2019, è stato sicuramente il più apprezzato fra questi), fino a qualche giorno fa, quando Nintendo ha prima annunciato tramite video e social, e successivamente messo a disposizione dei quasi 4 milioni di utenti che hanno acquistato il gioco, la tanto agognata versione 3.0.

 

Il video è di per se assolutamente esplicativo e esaustivo, e la mole di contenuti aggiuntivi e novità è grande. Proviamo a riassumere il tutto, concedendoci infine una piccola riflessione – ora più che mai sembra giusto – rispetto ad un gioco innovativo, pur nel solco di una grandissima tradizione come quella di Super Mario, particolare in quanto unico nel suo genere, ma soprattutto che sembra (quel “finale” riferito all’update da parte di Nintendo pare non lasciare dubbi a riguardo) essere arrivato all’apice del suo percorso di sviluppo: seguirà, quasi sicuramente, qualche altra aggiunta in corsa, ma riteniamo chiuso il percorso accrescitivo del gioco.

1) MARIO WORLD MAKER

É forse la più attesa, più richiesta, e più intrigante novità aggiunta da Nintendo. L’utente, oltre che creare singoli livelli, potrà adesso cimentarsi nella costruzione di interi mondi, ossia mappe con percorso interno e livelli fra loro interconnessi, il cui superamento consente di spingersi avanti fino ad arrivare al livello finale del mondo 1 e così via nei mondi successivi fino ad un mondo finale. La skin di visualizzazione della mappa sarà quella forse più iconica, ovvero quella di Super Mario World per Snes, mentre le musiche di accompagnamento saranno principalmente quelle di Super Mario Bros 3, ma non solo. Il discorso ovviamente è circoscritto alle sole mappe, perché nei livelli saremo comunque in grado di utilizzare tutte le modalità di livello presenti nel gioco.

Otto mondi e 40 livelli al massimo, un livello finale sempre contrassegnato da un castello o da una nave volante (ma non per forza con boss da sconfiggere), e tutte le peculiarità delle mappe dei giochi di Mario: tubi trasportatori per recarsi in altri punti della mappa, magari saltando qualche livello dove ce ne sarà la possibilità, mini-livelli in stile “scontro con i martelkoopa” di Super Mario 3, case dei fantasmi e non solo: tutto questo sarà possibile, permettendo al giocatore di customizzare il proprio mondo praticamente al massimo delle possibilità. Va segnalata in tal senso, l’aggiunta delle celeberrime casette a fungo di Toad, che danno accesso ad alcuni minigiochi con in palio vite utili per il proseguo dell’azione: si parte dal classico gioco (anche questo mutuato da Mario Bros 3) in cui accorpare le 3 parti di fungo, fiore o stella, e si arriva a novità introdotte proprio per questa versione del gioco: si dovrà magari premere ripetutamente il tasto A per gonfiare, fino a farlo esplodere, un palloncino a forma di fungo, oppure decidere se saltare o rimanere fermi per intercettare la palla dal baseball lanciataci da un cannone. Minigiochi semplicissimi, ma sempre simpatici e apprezzabili.

Un po’ meno apprezzabile invece, il fatto che per ovvi motivi, i mondi creati dagli utenti pecchino nella quasi totalità dei casi (almeno per il momento), di  mancanza di senso e organicità. Ad una prova approfondita, ci è sembrato più di trovarci di fronte a dei contenitori di livelli spaiati, anziché a dei mondi di Mario come siamo abituati a conoscerli.

2) UNA VALANGA DI POWER UP!

Va detto: Nintendo non si è risparmiata, anzi! Attingendo a piene mani dall’intera storia dell’idraulico baffuto, la grande N ha tirato fuori dal cilindro alcuni dei power up più divertenti e amati dai fan, ed esclusivi per le diverse skin  di creazione livello a disposizione. Il più inaspettato fra i potenziamenti, utilizzabile nei soli livelli di Super Mario Bros, è sicuramente il Fungo “Super Mario Bros 2 USA”, il capitolo “rinnegato” e che ora entra a pieno titolo nella, chiamiamola così, continuity della saga. Raccogliendo il suddetto fungo, Mario acquisisce la sprite del capitolo 2 della serie, e la possibilità di afferrare i nemici salendoci sopra (perdendo contemporaneamente la classica possibilità di ucciderli tramite salto), nonché quella di caricare il salto stando rannicchiati per un brevissimo lasso di tempo. Saranno afferrabili quasi tutti i nemici (compresi i categnacci, da poter poi portare in giro come nostre guardie del corpo feroci, ed anche quelli di formato maxi), e nei mondi innevati sarà anche possibile estrarre dal terreno una soffice palla di neve, da scagliare contro blocchi e nemici.

Sorpresi? è solo l’inizio, perché dobbiamo registrare anche altri due graditissimi ritorni, che si ripresentano al grande pubblico dopo le comparsate, rispettivamente, in Super Mario Bros 3 e in Super Mario World, come elementi esclusivi delle rispettive skin:  stiamo parlando del saltellante Costume da Rana e dell’ incontrollabile Power Balloon! Sicuramente i due power-up non hanno bisogno di presentazioni: il primo compariva nel terzo mondo del terzo capitolo di Mario (piccola curiosità: la musica di sottofondo di quel mondo è un omaggio a The Legend of Zelda! Lo sapevate?), e consentiva al giocatore di procedere con passo saltellante e non propriamente comodo sulla terraferma, ma garantiva un controllo e una velocità di nuoto decisamente maggiore, lasciando Mario libero di sguazzare agilmente in tutte le direzioni; il secondo, gonfiando Mario come una piccola mongolfiera, consentiva tramite incedere lento e fluttuante (da palloncino, appunto) di spostarsi per lunghi tratti aerei. Il team di Mario Maker però non si è limitato semplicemente a riproporre i due elementi, ma li ha arricchiti di ulteriori particolarità: col costume da rana si potrà correre a pelo d’acqua mediante rincorsa, mentre il Mario-palloncino sarà dotato di una inedita propulsione che permetterà spostamenti in aria più incisivi e repentini rispetto a quelli originali.

Più recenti, ma non meno famose, sono le aggiunte per la skin di New Super Mario Bros U: con l’upgrade 3.0 tornano su i nostri schermi anche Super Ghianda e Fiore Boomerang. In questo caso però, nessuna peculiarità è stata aggiunta ai due potenziamenti originali, che permettono a Mario rispettivamente le capacità di planare, di librarsi in volo e di rimanere attaccato per un breve periodo alle pareti (la ghianda) e di lanciare boomerang contro i nemici (il fiore).

Un importante sguardo al passato quindi, un omaggio dopo l’altro alla storia trentennale di Mario, e una genuina rivisitazione di particolari che, nel tempo, ci hanno portato ad amare il titolo principe di Nintendo. Ma anche innovazione e novità. queste ultime, rintracciabili particolarmente negli ultimi power up da presentare, ovvero quelli esclusivi della skin di Super Mario 3d World: le Scatole e le Maschere. 5 potenziamenti in tutto, dentro i quali infilare letteralmente il nostro eroe, e che svariano dalla Scatola Cannone (con la quale Mario potrà sparare palle di cannone con carica e potenza regolabili dal giocatore), alla Scatola Elica (con la quale compiere evoluzioni aeree tramite piroette fluttuanti), dalla Pow Rosso (un Pow indossabile ed utilizzabile per tre volte, con ovvio effetti omni-distruttivo), per giungere infine alle maschere Goomba e Pallottolo Bill, grazie alle quali mimetizzarsi fra gli sgherri di Bowser in tutta sicurezza senza rischiare di essere colpiti, e con le quali si potranno replicare i movimenti dei due nemici di Mario (l’incedere goffo del Gomba e… si, col Pallottolo potremo ovviamente volare!).

Una carrellata di nuovi contenuti insomma, sicuramente fra i più gettonati nelle richieste dei fan agli autori della serie. Sinceramente sarebbe difficile chiedere di più, almeno per un solo aggiornamento. Certo un domani piacerebbe a tutti vedere il Mario Tanooki, impersonare nuovamente il Mario Lanciamartelli di Super Mario Bros 3, o magari ritrovarsi davanti a nuovi update in stile Link, permettendoci trasformazioni in altre superstar Nintendo. Ma prima, probabilmente, dovremo stancarci di esplorare le grandi possibilità che tutte queste nuove aggiunte forniscono al gioco, e che il video mostra in minima parte. E siamo sicuri che i vari Maker da tutto il mondo ci faranno divertire parecchio nei prossimi mesi.

3) KOOPALINGS & ALTRE NOVITÀ

Diciamoci la verità: cosa c’è di più bello di una amorevole famigliola riunita assieme? Nulla o quasi. E quei teneroni della Nintendo sembrano saperlo bene. Una delle novità più gradite del nuovo update di Mario Maker è infatti che l’insano cervellone Iggy, i coriacei Morton e Roy, la ammiccante Wendy, il primogenito Ludwig, l’equilibrista Lemmy e  il piccolo Larry, si uniscono a Bowser Junior ed a Bowser, per tormentare con i loro incantesimi e le loro peculiarità il povero Mario!

I 7 Koopalings Bros, i cui nome traggono (tranne nel caso di Larry) chiara ispirazione dal mondo musicale, diventano a tutti gli effetti ed in tutte le modalità di gioco (meno che in Super Mario 3D World), degli elementi utilizzabili per i nostri livelli. Gli scontri che ne deriveranno, saranno in stile Super Mario 3 e simili. Scordiamoci quindi di aspettare che Wendy esca da un tubo o che Ludwig ci insegua per la stanza all’interno del suo guscio, come in Super Mario World. I Bowserotti ritornano in tutta la loro iconicità, muniti di bacchetta come anche negli ultimi capitoli della serie, e sicuramente anche in ottica di ottimizzazione del World Maker saranno degli elementi importantissimi, e porteranno una ventata di freschezza e di novità ai livelli che affronteremo online con la nostra copia del gioco.

Assieme a loro, tanti altri piccoli dettagli chiudono la grossa mole di contenuti aggiuntivi: si parte dall’introduzione dei Mechakoopa (ve li ricordate, lanciati in aria da Bowser a bordo della Koopa Car Clown volante in Super Mario World?) classici di colore verde, ma anche dai nuovi arrivi inediti rossi e quelli blu (che saranno rispettivamente in grado di sparare Pallottoli Bill a inseguimento e Raggi Laser in linea retta), proseguendo con le pedane fungo legate al meccanismo ON/OFF (con l’on acceso saranno in grado di farci rimbalzare, mentre saranno semplici pedane statiche in modalità off), e chiudendo con un altra vecchia conoscenza dei giocatori di Super Mario 2, ovvero la chiave maledetta. Quest’ultima, quando verrà collezionata dal giocatore, consentirà a Phanto (il nemico cui la maledizione è collegata), di fluttuarci intorno allo scopo di danneggiarci, almeno finché non spezzeremo la maledizione utilizzando la suddetta chiave nell’apposita porta. I mechakoopa, così come i Bowserotti, saranno elementi utilizzabili con qualsiasi stile di gioco eccezion fatta per Mario 3D Wordl, che invece avrà accesso esclusivo alle piattaforme On/Off. La chiave maledetta invece, seguendo la logica del fungo Super Mario 2 USA, sarà disponibile solamente per la versione classica del 1985.

 

CONCLUSIONI

“The Final Major Update”: a inizio video Nintendo era stata chiara, e alla fine dei quasi 5 minuti messi a disposizione, in molti (fra cui lo scrivente), hanno realizzato che il 22 aprile si sarebbero svegliati con la sola intenzione di accendere la Switch, inserire la cartuccia e scaricare l’aggiornamento per provarlo. Non ne siamo rimasti assolutamente delusi. Ma dobbiamo anche essere obiettivi, dopo giorni di prove di mondi su mondi: è cambiata poi di molto l’esperienza di gioco? Assolutamente no.

Intendiamoci: per un fan di vecchia data ogni aggiunta passata presente e futura, sicuramente regalerà un brivido, o una lacrimuccia, ma poco di più. Gli sviluppatori hanno compreso che Mario Maker ha bisogno di più ampiezza di respiro, di più… pensiero laterale, chiamiamolo così, e creare nuovi contenuti che arricchiscano esponenzialmente le possibilità di gioco che sì, spazino all’interno della tradizione “mariesca” di platform, enigmi e nemici in serie, ma che riescano anche ad andare anche oltre grazie al quid in più della fantasia personale di ogni giocatore/maker di livelli. A tal fine, Nintendo non può fare altro che aumentare le “armi” a nostra disposizione: il resto sta agli utenti. E pensare che una persona, nonostante la quarantena e magari il maggior tempo libero, possa creare un insieme coerente, a difficoltà crescente, con stratagemmi sempre diversi per 8 mondi e 40 livelli in modo da appagare la nostra sete di Super Mario, è davvero difficile (e probabilmente sarebbe anche sbagliato attendersi una cosa del genere, per milioni di motivi).

Rimaniamo quindi di fronte ad un gioco indubbiamente bello, indubbiamente migliorabile (soprattutto nelle macchinose e quasi mai fluide sessioni online per esempio), e per il quale la nostra voglia di ricevere nuovi contenuti non sarà mai appagata appieno: vorremmo un “Major Update” (magari introducendo la skin di Yoshi’s Island, oppure Wario e Waluigi come personaggi giocabili!) ogni alla settimana, e non saremmo comunque soddisfatti.

Alla fine il bello (e brutto) di Super Mario è sempre questo.

 

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