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Quanti di voi, fin da piccoli, hanno sempre sognato di poter esplorare questo gigantesco universo e scoprire tutti i suoi segreti? E quanti di voi, avrebbero voluto provare l’emozione di volare su una navicella spaziale con il vostro personalissimo “patentino” da astronauta professionista? Il sogno, dal 22 giugno, si potrà avverare. Ma partiamo dall’inizio, quando Hello Games nacque nel 2009 da un’intesa tra ex dipendenti di diverse case di sviluppo, i quali decisero di creare questa nuova software house inglese, per continuare a fare ciò che più amano: creare videogiochi.

Dopo aver sviluppato diversi titoli, tra cui un notevole Joe Danger, e aver ricevuto svariati premi come “miglior nuovo studio” e “miglior micro studio”, oggi Hello Games deve affrontare una nuova sfida: rendere ancora più grande l’esperienza su Ps4 con l’attesissimo e immenso No Man’s Sky. 

Annunciato il 10 giugno del 2014 durante l’E3, No Man’s Sky nasce ufficialmente nel 2013 quando Sean Murray, cofondatore di Hello Games, ispirato da autori fantascientifici, decide di creare qualcosa che sulle nuove console non si era mai visto prima. Scopriamo insieme questo titolo che, forse, potrà regalarci grandissime sorprese.

Matematica, calcoli e pianeti

 Utilizzare le proprie competenze matematiche per creare un videogioco può sembrare apparentemente qualcosa d’insensato, essendo che spesso ci si concentra principalmente sulla trama, sul gameplay e sulla grafica. No. Chiariamo subito. No Man’s Sky è un gioco che non racchiude i suoi punti di forza in questi ultimi fattori, ma si concentra prevalentemente sull’esplorazione. Esplorare pianeti, i quali si generano proceduralmente e infinitamente, grazie a numeri che associati a varie forme ed elementi, creano in continuazione nuovi mondi da scoprire e da osservare. Apparentemente il tutto potrebbe essere piuttosto complesso, ma è più facile di quanto crediate. Il vostro obiettivo in No Man’s Sky sarà di salire sulla vostra navetta spaziale, personalizzabile con gli oggetti che troverete in giro per i vari corpi celesti e che potrete anche acquistare, e ricercare costantemente pianeti dove poter localizzare e identificare nuove specie animali, piante ecc., affrontando tutti i pericoli racchiusi in essi. Potrete gestire il tutto sia offline in single-player, ma anche in multiplayer, condividendo le vostre scoperte con altri giocatori, anche se l’esistenza d’infiniti pianeti, non vi permetterà facilmente di incontrare altri gamer. Attenzione però, in caso di morte, senza che abbiate salvato tutti i dati in un determinato Atlas, una specie di diario contenete ogni singolo dettaglio dei vostri spostamenti e visite, perderete tutto ciò che avete raccolto fin a quel momento. Questo è sostanzialmente il gameplay del titolo, che racchiude in sé, ancora molti misteri, i quali saranno sicuramente svelati all’uscita del gioco.

 

Nessuna storia, nessun partito

Da quanto appreso ultimamente, sembra che No Man’s Sky sia alquanto privo di trama o comunque di una storia principale; avremo ripetitivamente solo obiettivi generici da portare a termine. Questo ci rende perplessi, poiché esplorare, sarà divertente, emozionante e sicuramente stupendo, ma senza avere una motivazione concreta di ciò che stiamo effettivamente svolgendo, potrebbe rendere il tutto molto ripetitivo e noioso nel lungo periodo.

Hello Games su questo punto è stata piuttosto chiara, ed è quasi certa che nonostante tutto il giocatore avrà ben altre cose cui pensare in No Man’s Sky. Noi sinceramente siamo ottimisti su tutto ciò, ma non possiamo negare di essere ancora cauti e un po’ dubbiosi su questo tipo di gioco senza trama.

Ci auguriamo che un gameplay ben impostato e ben caratterizzato possa sopperire a quest’assenza, che potrebbe far storcere il naso a molti.

 

Anche l’occhio vuole la sua parte

Come scritto inizialmente No Man’s Sky si concentra su altri fattori, infatti, anche la grafica, vista la vastità e la grandezza del titolo viene in larga parte considerata meno del previsto. Ma ora non siamo in grado di dirvi a quanto girerà il gioco su PS4 e su PC, né che tipo di problemi grafici avrà. Per tutti questi dettagli non ci resta che aspettare la realizzazione finale del gioco, dove finalmente potremo testare il tutto con mano nostra. Quindi rimandiamo questo esame a quest’estate. Possiamo solo rassicurarvi sul fatto che i colori e i disegni del gioco saranno qualcosa di veramente sorprendente e affascinante.

 

Tanto gameplay, poca trama, poca grafica

 Il nostro giudizio attuale su No Man’s Sky è sicuramente positivo, sappiamo che Hello Games farà in modo di presentarci un titolo ricco di sorprese e di curiosità, ma nonostante manchino solo 3 mesi alla release finale del gioco, non siamo ancora in grado di dirvi come possa essere l’esperienza completa con un titolo del genere. Gli elementi che ci sono stati forniti fino a questo momento, delineano No Man’s Sky come qualcosa di totalmente nuovo e misterioso, ma senza quel tocco che ci permetta di esaltarlo come titolone dell’anno, a causa della sua probabile ripetitività degli eventi e delle situazioni. Una cosa è certa: ogni pianeta è diverso dall’altro, forse questo potrebbe bastare per farci amare No Man’s Sky. Comunque non ci sbilanciamo e aspetteremo con molto hype questo titolo.

Inoltre vi ricordiamo che No Man’s Sky uscirà in 3 versioni: quella semplice con solamente il gioco, la versione contente l’artbook e infine la collector edition, con la bellissima replica in scala di una navicella spaziale.

By Markox

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