” Un guerriero nero ….

Con un gigantesco spadone …

Più simile ad un blocco grezzo di ferro che a una spada …

Per brandire quel pezzo di metallo informe servirebbe una forza sovrumana …

E …. forse quel guerriero nero è in grado di brandirlo … “

 

censura 1

 

Con questa poetica introduzione vorrei introdurvi di un argomento molto particolare e delicato che oltre ai videogiochi si espande anche in tutte le altre forme di comunicazione .

Dai libri , al cinema fino ad arrivare al più moderno videogioco la censura è sempre stata presente , magari anche se poco visibile al più dei consumatori , essa è sempre stata molto vicina , negativamente parlando , a tutte le opere che amiamo .

La censura , per chi non lo sapesse , è quel pezzo di contenuto di una certa opera il quale viene tagliato o modificato perchè ritenuto troppo “violento” o “scomodo” .

Ma chi è questo cavaliere nero ?

Quel guerriero è il personaggio principale del celeberrimo manga Berserk ed è , molto semplicemente , uno dei prodotti più censurati in italia e nel mondo .

Esattamente , questa opera incredibile disegnata e scritta da uno dei migliori artisti orientali (Kentaro Miura) è stata molto censurata nella nostra penisola

Ma perchè ?

la spiegazione è molto semplice ; leggendo quest’ opera saltano subito alla vista scene molto violente a volte di squartamenti altre volte vengono mostrate anche scene a riferimento sessuale .

Detta così magari qualcuno potrebbe anche iniziare a pensare che la censura sia una cosa corretta per evitare di andare a “distorcere” le menti dei giovani lettori o forse questa affermazione non è del tutto vera ?

Per quanto riguarda Berserk la censura pesante arrivò solo quando raggiunse una buona notorietà in Italia (e nel mondo) ma soprattutto quando reti regionali iniziarono addirittura a trasmettere la serie animata in tutte le case italiane .

 

Questo portò ad un interessamento collettivo a questo genere di animazione molto violenta (oltre a berserk all’epoca spopolava anche ken il guerriero e molti altri ) il  fenomeno portò a svariate forme di censura ( ovviamente la censura non venne apportata solo in Italia ma anche in moltissimi altri stati )

Ora non mi sento di dire se l’omettere o modificare parti di lavori artistici  (ho preso in considerazione i manga ma potremo benissimo estendere la lista anche a videogiochi , libri e film) sia corretto perchè ovviamente non spetta a me dirlo .

Però  , riflettendoci un po’ , per un autore che crea un qualsiasi tipo di contenuto e , nella maggior parte dei casi , mette moltissimo impegno e dedizione per crearlo in modo che il suo lavoro venga apprezzato dal pubblico ma il punto è che l’artista ha studiato l’ opera (che essa sia un videogioco , un fumetto , un libro o un film ) in un certo modo ed essa mai dovrà essere deturpata anche se piena di parti “violente”

 

 

 

 

 

 

sono un ragazzo appassionato di videogames da quando avevo 5 anni e mi è sempre piaciuto scrivere perciò eccomi qui !

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