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Pokèmon go a rischio oscuramento in auto

“Un fenomeno pericolosissimo sul fronte della sicurezza stradale”. “Una nuova minaccia”. L’associazione dei consumatori Codacons e l’Asaps, l’associazione amici della polizia stradale, lanciano l’allarme su Pokemon Go. La app per smartphone , questo il succo del gioco, si basa sulla la caccia ai mostriciattoli della Nintendo nei luoghi reali basandosi su realtà aumentata e geolocalizzazione, è un pericolo per la sicurezza delle strade. È stata lanciata a metà luglio ed è già un fenomeno nei Paesi ad economia avanzata. Il Codacons, sottolineando l’aumento degli incidenti stradali in Italia causati da utenti distratti dal videogioco, ha presentato un esposto alla Procura di Roma sollecitando un’indagine per “attentato alla sicurezza dei trasporti”. Pochi giorni fa aveva già suscitato impressione il dato pubblicato da Aci e Istat sull’aumento dei morti per incidente nel 2015 in Italia fatto che non avveniva da 15 anni: tra le cause principali, oltre alla velocità, l’uso dello smartphone alla guida.
 
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PERICOLO CONCRETO — “Giochi di questo tipo rappresentano un pericolo concreto perché vengono utilizzati in qualsiasi momento della giornata e distolgono i giocatori dalla dovuta attenzione verso la strada e l’ambiente circostante – ha detto il presidente Codacons, Carlo Rienzi -. Pensiamo a chi usa l’App alla guida di una automobile, ma anche a pedoni e ciclisti a caccia di Pokemon che rischiano di essere investiti perché intenti ad osservare lo schermo del cellulare e non il marciapiede, le strisce pedonali e la strada dove camminano”. Il Codacons si rivolge anche al Ministero dei trasporti “perché adotti le misure del caso a tutela degli utenti della strada, compreso – qualora necessario – il divieto totale di diffusione dell’App Pokemon Go sul territorio italiano”.
 
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INTERVENTO SUBITO — Giordano Biserni, presidente Asaps spiega che dalle forze di polizia arrivano “numerose segnalazioni di comportamenti anomali fra i conducenti” e “si contano già i primi incidenti Pokemon/correlati”. “Si intervenga prima che questa mania contribuisca a causare altre vittime sulle strade – raccomanda Biserni – con un provvedimento che vieti in modo più severo rispetto alle previsioni dell’articolo 173 del Codice stradale l’utilizzo di questo gioco quando si è alla guida, prevedendo il sequestro del cellulare per almeno un mese e l’estensione del divieto di utilizzo della App” anche agli altri passeggeri e ai pedoni che attraversano sulle strisce. O, quantomeno, di “inibire il funzionamento della App in Italia durante la guida”.

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