Videogiochi cattivi – Mortal Kombat

la “parentesi” 3D ed il ritorno al 2D

Il finire degli anni 90 è caratterizzato dalla sempre crescente proposta del picchiaduro in 3D, come Virtua Fighter e Tekken. Dopo i primi tre titoli usando la classica impostazione a due dimensioni, Mortal Kombat si adegua a questa nuova tendenza picchiaduro.

Mortal Kombat 4 è quindi il primo titolo ad usare una nuova grafica 3D, che non solo modifica l’impostazione degli scontri, ma toglie uno dei marchi di fabbrica della saga, ovvero quella grafica digitalizzata che era diventata nel corso del tempo la principale caratteristica. L’effetto è dovuto alla scarsità dei poligoni, perchè pur essendo le texture utilizzate di livello fotografico, la grafica tridimensionale è ancora acerba, e il risultato generale appare meno realistico.

Il titolo successivo Mortal Kombat: Deadly Alliance (2002), può contare sulla maggiore potenza di calcolo delle console di sesta generazione (PS2, Xbox, GameCube).
Il nuovo capitolo offre una grafica più realistica, gran quantità di violenza e parecchie novità al brand. Viene introdotta la modalità Konquest, in cui controlleremo un personaggio una speciale arena e ne apprenderemo le mosse per guadagnare Koins. Koins che andranno spesi nella Kripta, un’area in cui sarà possibile sbloccare personaggi, costumi alternativi, artwork, filmati ed altro.

La saga di Mortal Kombat proseguì sulla strada del 3D fino al 2008, in cui Mortal Kombat vs DC Universe mette i nostri a confronto dei personaggi DC Comics. Dopo questo, Midway dichiara il fallimento e il marchio viene acquistato da WB Games.

Immagine alloggiata da servimg.com

Nel 2011 esce un nuovo capitolo chiamato semplicemente Mortal Kombat. Sviluppato da NetherRealm Studios (nato dalle ceneri di Midway), riporta la saga alle proprie origini, riproponendo combattimenti in impostazione 2D.
Abbandonata totalmente il realismo della grafica digitalizzata, il nuovo Mortal Kombat è molto più cartoon, ma la risposta del pubblico è molto positiva. Talmente tanto gradito questo ritorno al 2D, che nel 2013 NetherRealm Studios realizza Injustice: Gods Among Us, picchiaduro unicamente dedicato ai personaggi DC Comics che mantiene la stessa impostazione 2D.

Mortal Kombat X è attualmente l’ultimo capitolo del fortunato brand. Uscito nel 2015 su console di ottava generazione (PS4, Xbox One) e PC Windows, è adesso disponibile in versione Mortal Kombat XL, comprensivo di tutti i DLC.
Da segnalare la presenza di personaggi presi in prestito da celebri saghe sanguinose: Jason Voorhees (Venerdì 13), Leatherface (Non Aprite quella Porta) ma anche le creature Alien e Predator.

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