Digimon vs Pokemon: la battaglia dimenticata

Digimon vs Pokemon: la battaglia dimenticata

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Digimon vs Pokemon, l’eterna lotta che negl’anni è venuta a mancare, ma qual è il motivo della, ormai, sopita rivalità?

Quando si parla di Digimon o di Pokemon non possiamo far altro che pensare alla nostra infanzia, quando messi davanti alla tv andavamo già in contro alla nostra prima scelta nella vita: “Meglio vedere i Digimon su Rai Due o rimango su Italia 1 e guardo Pokemon?”. Quegl’anni Digimon e Pokemon se la davano di santa ragione per accaparrarsi gli ascolti, ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio di questa rivalità.

 

I Pokemon (nati dalla parola Pocket Monster) videro la luce nel 1996 dall’idea di Satoshi Tajiri, informatico giapponese e fondatore di Game Freak (inizialmente una testata videoludica e successivamente nota software house). Più precisamente nascono il 27 febbraio 1996, data in cui vengono lanciati sul mercato giapponese col nome di “Pocket Monster Verde” e “Pocket Monster Rosso” entrambi per Game Boy. Ad ottobre arriverà una versione speciale chiamata “Pocket Monster Blu”. Nel resto del mondo arrivano solo Pokemon versione Rossa e Pokemon versione Blu, quella Verde rimarrà relegata solo nella Terra del Sol Levante. 

L’anime arriverà in un secondo momento, ovvero nel 1997, trasmesso da Tokyo TV, mentre noi poveri bambini italiani attendemmo il 2000.

 

Capitolo Digimon. Bandai, il 26 giugno 1997, lancia il suo gioco elettronico intitolato “Digimon Virtual Pet”, una specie di Tamagotchi. Quella fu la prima apparizione dei Digimon. Bandai dopo due anni decise di portare il proprio “tamagotchi” in una versione più videoludica producendo “Digimon World” nel gennaio del 1999 in esclusiva per PlayStation (più avanti ne parliamo). Nel frattempo c’era anche da lanciare il brand, e si pensa ad un lungometraggio da mandare al cinema. Ma Digimon Digital Pet ha avuto successo e Digimon World vende…facciamola sta serie tv! Ed ecco che il 7 marzo dello stesso anno ha inzio “Digimon Adventure”. Trasmessa da Fuji Tv.

Ora i due brand stanno pari, entrambi hanno un anime e una serie di videogames, ma due anni di ritardo ai Digimon costeranno caro. Andiamo a capire il perché. Prenderemo in esame solo le prime serie degl’anime.

 

I Pokemon quando arrivarono in Italia lasciarono tutti a bocca aperta. Una serie tv con mostri di ogni tipo,  poteri, azione e un ragazzino protagonista? Hai l’approvazione di noi fanciulli. Ma il bello arriva nelle puntate successive, scopriamo che i Pokemon si possono evolvere! Stava andando tutto bene, ma poi ogni puntata era uguale all’altra, stessa situazione ogni puntata. Ma la mazzata definitiva è quando, con l’arrivo dei videogiochi Pokemon, noi neo-allenatori capiamo che Ash Ketchum è un idiota (con offesa!). Cioè hai i Pokemon più forti e li abbandoni(Charizard docet)? Ma dai. Ma a placare le ire ci pensa Digimon Adventure.

 

Se la Mediaset si era accaparrata i Pokemon, i Digimon non potevano che non finire su Rai Due. Molti se ne uscirono con “Sono la copia dei Pokemon”,  altri dicevano “Fottetevi, io li guardo lo stesso” (eccomi!). Le differenze si vedevano con i Pokemon, prima di tutto i Digimon vivevano per i fatti loro come studenti fuori sede e no con gli umani. Solo i Digiprescelti possono avere il loro Digimon, no come nei Pokemon che tutti possono avere un mostriciattolo. Cosa più importante, i Digimon sanno parlare! Tutto ciò li rendeva dei personaggi ben caratterizzati, non in balia dei propri padroni. Una trama coinvolgente e piena di spunti, con colpi di scena, cattivi degni di nota, scontri emotivi tra i protagonisti. C’è il tema della crescita, i personaggi crescono e non rimangono bambini come Ash nei Pokemon.

All’inizio della saga i protagonisti cercano un modo per tornare nel loro mondo, ma nell’ultima serie della saga, decidono di tornare di loro spontanea volontà a Digiworld per cercare di salvarlo dalla fine. Morti di alcuni personaggi importanti, scontri epici, rendono questo anime ancora uno dei migliori in circolazione.

Dunque sul capitolo Anime vince Digimon a mani basse, ma come è andato sul piano PlayStation e Game Boy?

 

Il segreto del successo dei Pokemon fu la semplicità. Si veniva scaraventati su un universo parallelo dove l’unico obbiettivo era catturare Pokemon, allenarli e sconfiggere gli altri allenatori. Il sistema di battaglie era semplice, in stile carta, sasso e forbice, e si evolvono al raggiungimento di un certo livello, uno scambio o tramite apposite pietre. Punto, le versioni Rosso e Blu erano tutte in qua. Vendettero molto, grazie anche al fatto che “tutti” possedevano un Game Boy nel 2000.

 

 Digimon World ebbe successo per due motivi. Uno l’ambientazione. Due i modelli poligonali dei Digimon. Rispetto ai pixel dei Pokemon i modelli poligonali, a quei tempi, erano una manna dal cielo. Ma due furono anche i motivi della caduta di quel gioco. Uno l’elevata complessità. I Digimon dovevano mangiare, fare i propri bisogni ed essere allenati. Avevano più evoluzioni possibili che dipendevano dallo stato di forma, animo, abilità e peso. Potevano affaticarsi, arrabbiarsi con te ed ammalarsi. Ma, soprattutto, potevano morire. Ebbene si, prima o poi, sarebbero retrocessi alla forma d’uovo ed addio tutti gli sforzi fatti. La cosa risultava frustante quando nelle fasi avanzate del gioco ti ritrovavi ad affrontare nemici forti con un pivello che spara palline di fuoco. Una vittoria trasformata in sconfitta perché Tamagotchi e RPG non potevano coesistere.

 

Nel frattempo Bandai stava decidendo che fare con “Digimon World 2”. Uno intelligente propose uno stile alla Pokemon, uno meno intelligente propose uno stile Dungeon Crawler. Vinse quest’ultimo, il gioco fu deludente e non arrivò mai in Italia.

 

Negl’anni sono arrivati “Pokemon Oro” e “Pokemon Argento”e il successo era già scritto. I Digimon tornarono alla ribalta con “Digimon World 2003”, ma fu troppo tardi, i Pokemon ormai dominavano la scena videoludica. 

 

Tutto ciò costo caro ai Digimon ed infatti ora i Pokemon sono il brand che vende di più, mentre i Digimon si sono persi per strada. Ma entrambi mi hanno, e mi stanno, lasciando bei ricordi, accompagnando me e tanti altri dall’infanzia. Dei Digimon ricorderò la serie tv e i film, mentre dei Pokemon le tante ore di gioco passate a catturare e vincere battaglie insieme. 

Intanto aspetto con impazienza il nuovo gioco targato “Digimon Story: Cyber Sleuth – Hacker’s Memory” per PlayStation 4 e PsVita e il futuro Pokemon per Nintendo Switch.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto e fateci sapere chi tra i due brand preferite nei commenti.

 

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