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Il 20% dei videogiocatori, a oggi, è diversamente abile, con diverse accezioni.

Sono diversi i videogiochi e le molteplici combinazioni di mouse e tastiera in circolazione che vanno incontro a tali problematiche cercando di eliminare le barriere e implementando nuove soluzioni.

C’è, però, qualcosa che ancora manca all’industria videoludica.

Ad oggi sicuramente il medium di intrattenimento più capace di supportare e andare incontro alle necessità dei diversamente abili, dai non vedenti a chi ha problemi di mobilità fino anche a chi ha sofferto di ritardo dell’apprendimento del linguaggio.Il videogiocatore con invalidità riuscirà ad inserirsi in un contesto multiplayer?  Come potrà comunicare con le altre persone con le quali sta condividendo un’esperienza che in singleplayer , per lui, risulterebbe calzante e perfetta?

Il videogioco guarda lontano, lo ha sempre fatto, e ora inizia a guardare anche a come migliorare la vita di chi affronta quotidianamente una disabilità, perché se non lo fa un medium come il videogioco è difficile che lo possa fare un altro.Un altro problema  che riguarda i videogiocatori invalidi è l’ impossibilità molte volte di non poter partecipare fisicamente alle fiere videoludiche .I videogiocatori con handicap fisici hanno sempre dovuto affrontare enormi disagi per visitare le fiere videoludiche che si svolgono annualmente in Italia e nel mondo. Tutto questo potrebbe presto finire grazie ad un’associazione americana, la quale si sta impegnando per rendere più accessibili le conferenze di questo settore. Questa società si chiama AbleGamers foundation e in questi mesi si è attivata per raccogliere 200.000$ da investire aiutando i videogiocatori disabili a visitare le fiere videoludiche. La campagna, chiamata Driving Home Accessibility, punta ad offrire un equipaggiamento d’avanguardia che possa permettere a tutti i disabili, che permetterà ad ogni tipo di giocatore con invalidità di partecipare a questi tipi di eventi dove avranno la possibilità di provare moltissimi titoli attraverso dei joypad e mouse creati apposta per i videogiocatori che hanno un invalidità motoria e non solo.Questo sarebbe interessante vederlo pure in Italia là dove le manifestazione videoludiche stanno crescendo a vista d’ occhio (Lucca Comics & Games, Gamesweek,Romix etc..) Eventi nei quali  però diversamente da quelli Americani i videogiocatori con disabilità in Italia sono impossibilitati a partecipare per via  delle scarse attrezzature messe a loro disposizione.La campagna americana potrebbe quindi ispirare qualche associazione italiana vista la grandissima crescita videoludica in Italia?

 

 

 

By Delfino

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