I videogames oggi: isolamento o aggregazione?

PARLIAMONE

Tantissime ore di gameplay contro pochissime ore di sonno. Siamo per lunghi periodi piantati davanti lo schermo di un PC, smartphone o videogioco. Ormai il mondo videoludico si rivela un colosso sempre più grande, al quale partecipano milioni di utenti online. Sempre più connessi in rete, sempre meno abituati a guardarsi negli occhi.

Grazie alla connessione ad alta velocità, i giocatori possono confrontarsi tra loro da tutto il mondo. Alcuni videogames sono persino progettati per milioni di giocatori simultanei. “World of Warcraft” di Blizzard ha oltre 10 milioni di abbonati che pagano una quota mensile per accedere ai server e giocare in un mondo virtuale popolato da altri giocatori.

Il multiplayer dei vecchi tempi

Con l’avvento sempre più massiccio dei videogiochi online, i quali vedono protagonisti dei veri e propri fenomeni il più delle volte giovanissimi, ha dato il via ad nuovo fenomeno.  Da gamer di una certà età, ho sentito sulla pelle questo cambiamento. Mi sembrano così lontane le lunghissime sessioni a Vagrant Story o Final Fantasy IX davanti alla buon vecchia Psx! E solitamente si giocava agli sparatutto in splitscreen, con la TV a tubo catodico, passando intere serate! I Ramones o gli Slayer come sottofondo musicale, patine, bibite ed ore incollati sul divano a trivellare nemici su Quake II o Turok II! Questo era il “multiplayer” ai nostri tempi. Ora il videogioco è online, a km di distanza.

La situazione attuale

Le sessioni online prevedono di giocare fianco a fianco con altri sconosciuti per lunghissimi periodi, a volte mesi, e da spazio a nuove conoscenze con abitudini, usi ed estrazioni sociali differenti dalle nostre. Come solo punto in comune magari, il videogioco. Quindi si può parlare di conoscenze che vanno oltre le amicizie di quartiere,  scolastiche o lavorative, oppure semplicemente un modo per passare del tempo con amici lontani. Si accorciano le distanze limitando il rapporto fisico.
Si può dire che oggi i videogiochi sono ragione di isolamento sociale, oppure il multiplayer online offre ai giocatori l’opportunità di trascorrere del tempo con amici lontani o crearne di nuovi?

Possiamo parlare di un nuovo modo di fare amicizia, oppure è l’antitesi della stessa? Cosa ne pensate? Diteci la vostra impressione o esperienza personale!

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