Senran-Kagura-2

Oggi, ancora una volta vi racconterò le mie impressioni per un titolo del Nintendo 3DS.

Parliamo oggi di Senran Kagura 2: Deep Crimson uscito per la portatile della casa di Mario nell’estate 2014 in Giappone (se non ho capito male), e solo in tempi recenti nel nostro paese.

Come forse vi ricorderete, vi avevo già parlato delle ragazze Shinobi, incuriosito inizialmente dalla copertina, per poi essere piacevolmente colpito dal titolo.

Anche questa volta la copertina non delude…..

Senran-Kagura-2

…invece per quanto riguarda il titolo…. ma andiamo con ordine.

E’ passato qualche tempo dalla fine dello scontro con Orochi.

Come avevamo visto l’Hebijo Accademy è stata distrutta e le cinque Crimson sono diventate delle Shinobi rinnegate.

La storia partirà da qua, anche se a dispetto del precedente titolo non avremo due capitoli distinti per le due scuole/fazioni.

Tutta la vicenda verrà divisa in cinque capitoli distinti, dove i primi due ci re-introdurranno le dieci fanciulle del primo gioco.

Partiremo quindi con Asuka,

Senran-Kagura-2

la protagonista delle “buone”, in un classico livello beat’em’up.

Tutto abbastanza in linea col precedente titolo.

La prima novità sembra data dalla maggiore profondità del piano di gioco che da un senso di maggiore 3D.

Non saprei spiegarmi meglio, ma i livelli ricordano molto più delle arene più che dei classici livelli a scorrimento.

L’altra grossa novità è che lo story mode non si “bloccherà” tra una missione e l’altra, facendo tornare le ragazze nella scuola di appartenenza, ma il tutto potrà essere affrontato con uno stile più da anime, dove ogni blocco di missioni rappresenta un episodio.

Questa nuova modalità rende senza dubbio la storia più scorrevole senza troppe pause tra un capitolo e l’altro.

Come nel precedente gioco potremo sempre salvare tra una missione e l’altra potendo sempre tornare nella scuola per controllare gli oggetti sbloccati o cambiare gli abiti alle nostre shinobi.

Ma su questo torneremo.

Una volta passati i primi due capitoli introduttivi, ci troveremo nel centro della storia.

Tutta la vicenda si concentrerà su Naraku una ragazza incappucciata, che scappa da un attacco ninja e sulla bambina che salva dagli attacchi.

Come al solito eviterò di scendere nei dettagli della trama per evitare spoiler a chi volesse intraprendere l’avventura.

Veniamo al gioco e alle mie considerazioni.

Prima di tutto partiamo dal gameplay. Come ricorderete il primo capitolo era un beat’em’up a scorrimento molto sullo stile delle glorie degli anni ’90.

Senza dubbio questo è stato il maggior pregio del titolo che lo rendeva immediato e divertente.

Però non era un gioco perfetto, vista la ripetitività di molti scenari e situazioni di gioco.

Come dicevamo nell’articolo dedicato, veniva introdotto anche un sistema di esperienza che migliorava la caratteristiche combattive delle ninjette.

Occasionalmente le missioni diventavano delle vere e proprie boss fight contro il nemico di turno.

Questo secondo capitolo introduce una novità, ovvero le missioni a squadre.

Molto spesso, specialmente dalla metà del secondo capitolo, controlleremo sempre due delle ninjette formando un vero e proprio tag team.

Uno dei pulsanti del Nintendo 3DS verrà utilizzato per lo switch tra una ragazza e l’altra.

Che ne penso a riguardo? bah, all’inizio non mi piaceva minimamente come idea poi, prendendo mano con questa nuova modalità, non mi è dispiaciuta come novità.

A questo proposito verrà introdotta anche una speciale “barra dell’esperienza” a forma di cuore, che indicherà l’affinità di squadra.

Più alto sarà il livello, più danni verranno inferti con la “tecnica di coppia”.

Come forse vi ricorderete, anche nel precedente capitolo, accumulando l’apposita barra, le nostre ninjette possono eseguire una mossa speciale.

In coppia al costo di due barre di energia a testa, si eseguirà una mossa speciale di coppia.

Alcune coppie, essendo pre-impostate al tag team, avranno anche un’animazione dedicata.

Visto che abbiamo parlato delle squadre vediamo quali sono anche se, secondo me, avrete già un’idea di come saranno formate.

Hibari & Haruka

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Senza dubbio delle 5 coppie la più scarsa.

Hibari non era uno dei personaggi migliori già nel primo capitolo per cui non ci sono molte sorprese.

Haruka invece era un ottimo personaggio. Questa volta la mistess combatterà con una marionetta che attaccherà al posto suo.

Purtroppo le sue mosse risultano molto meno efficaci che nel passato.

Yagyu & Mirai

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In questo caso invece abbiamo delle sorprese.

Yagyu combatteva prevalentemente a distanza mentre Mirai era senza dubbio il personaggio più scarso di tutto il roster.

In questo secondo capitolo invece la ragazza dell’accademia di Hanzo, combattendo sempre col suo fidato ombrello, guadagna degli attacchi a breve e medio raggio veramente potenti, specialmente quando “indosserà l’abito di battaglia”.

La Hebijo guadagna tutta una serie di attacchi a distanza non presenti in passato.

Il suo ombrello infatti, usando il pulsante degli attacchi potenti, diventerà alternativamente una mitraglia o un mini cannone.

Pur diventando meno spettacolare, sarà molto più facile utilizzarla e renderla “incisiva” negli scontri.

Katsuragi & Hikage

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Questa coppia rimane più o meno in linea rispetto al passato.

La biondona diventa un pochino più accessibile all’utilizzo. Le sue mosse speciali aeree sono difficilmente utilizzabili in uno scontro, mentre la sua tecnica “breakdance” da terra risulta devastante.

Hikage invece resta un personaggio abbastanza equilibrato nell’utilizzo, mostrando sempre di più il suo lato “Yori Yagami” nelle sue mosse speciali, emanando spesso un’aura oscura che la libera dai nemici nelle vicinanze.

Ikaruga & Yomi

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Come ricordate la prima era la mia preferita del primo gioco.

In questo secondo titolo resta un buon personaggio, ma perde quel mito di “arma letale” che aveva nella prima avventura.

Yomi invece è la nuova arma di distruzione di massa. La sua “Buster Sword”, insieme ad una maggiore velocità del personaggio, la rendono il personaggio che farà più danni.

Asuka & Homura

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Chiaramente non potevano non essere messe insieme le leader delle due fazioni.

Asuka, escludendo un evidente “aumento di forme” perde un po’ il suo essere il personaggio principale perfettamente bilanciato.

Sarà sempre abbastanza semplice utilizzarla, però risulterà meno incisiva.

Homura invece risulta seconda nella classifica delle ninjette letali. La sua velocità e le sei spade, vista la grande apertura di attacco, la rendono devastante nelle mischie.

Citazione d’obbligo

Daidoji & Rin

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Esse, come nel precedente capitolo, verranno sbloccate ufficialmente al termine del gioco, anche se potremo usarle in alcune missioni dello story mode.

Che dire, Daidoji è una delusione. Combatterà con una specie di Karate basato sulla forza degli attacchi. Non vi nego che in alcune combinazioni ricorda non poco lo stile Hakkyokuken e quell’Akira Yuki di Virtua Fighter.

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Purtroppo la donzella risulta molto esposta agli attacchi che la rendono un facile bersaglio, specialmente nelle mischie.

Rin invece potrebbe essere addirittura classificata terza nella lista delle ninjette letali. I suoi Shuriken Fuuma (estratto direttamente dalla wikia della serie) hanno un ampio raggio d’attacco e la tecnica speciale che crea un vortice arreca parecchi danni.

A questo punto vi chiederete il perché dei miei dubbi sul titolo di cui vi accennavo a inizio articolo visto che, fin’ora, l’unica novità sostanziale è stata l’introduzione del tag team.

Arriviamo quindi alle note dolenti.

Vi domando, qual’era il maggior pregio del primo titolo? essere nel bene e nel male un beat’em’up a scorrimento con alcune varianti sul tema, vedi le missioni a tempo o le boss battle.

Questo secondo capitolo perde tutte queste varianti concentrandosi esclusivamente su delle boss battle.

Perché? perché dico io. Mi sta benissimo che tra un capitolo e l’altro ci sia il nemico principale da battere o il mega demone da sconfiggere, è normale.

Ma perché passare da un piacevole beat’em’up a scorrimento per incentrarsi su boss battle in arene? Onestamente non capisco.

Tutte le missioni si potranno riassumere così:

– Combattimenti con nemici minori per caricare la barra dell’energia, battaglia col boss minore.

– Combattimenti con nemici minori per caricare la barra dell’energia, battaglia con uno o due generali Yoma.

– Battaglia tra le ninjette.

– Battaglia col mega demone.

Personalmente lo trovo estremamente limitativo.

Doveva essere lasciata la missione standard “picchia tutti i nemici” in un livello a scorrimento, e doveva restare il traino portante del gioco.

L’unico “vantaggio” di questa scelta è che gli scenari saranno molto più variegati, rispetto ai quattro / cinque del primo titolo.

Dal punto di vista della storia, personalmente l’ho trovata molto più stereotipata, preferendo di gran lunga conoscere il passato delle dieci ninjette nel primo titolo.

Oltre alla modalità Story, verranno introdotte due nuove modalità, oltre ad un online, che non ho testato.

La prima è la classica missione “a tema”.

Ci ritroveremo in un’arena dove dovremo sconfiggere i nemici seguendo delle regole prefissate.

Per capirsi, alcune missioni dovremo vincerle solo con determinati attacchi, in altre dovremo raggiungere un tot numero di combo consecutive, oppure dovremo restare in volo per un minuto e via così.

Interessante, ma sarebbe stato meglio inserirle nello story mode, magari come scusa per allenare le ragazze, oppure come reale alternativa al classico “picchia tutti”.

L’altra modalità è decisamente più sostanziosa o, per lo meno a me è piaciuta di più, ovvero lo Yoma’s Nest.

In pratica saremo nella cima di una piramide formata da stanze che aumenteranno mano a mano che scenderemo nella piramide.

Al primo livello una stanza, nel secondo due, nel terzo tre e via così fino a quattordici.

Qui in solitaria o in coppia, affronteremo la stanza in una specie di survival match.

Se moriremo verremo premiati fino a dove siamo arrivati.

Nella partita successiva potremo partire dalla prima stanza da liberare adiacente a quelle già sbloccate o ri-affrontare quelle già viste.

A cosa servirà? beh otterremo nuovi vestiti o nuove armi per le nostre ninjette.

E veniamo quindi al capitolo vestiti, accessori, quello che potremo definire, “gira la moda”.

Come nel precedente capitolo avremo un abbigliamento “standard” e una serie di varianti sul tema.

Come nel primo capitolo avremo dei macrogruppi di vestiario.

L’abito “civile”,

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l’abito da Shinobi,

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e le due modalità in costume da bagno.

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Perché due? perché rispetto al precedente gioco potremo dare due versioni distinte a seconda se perderemo gli abiti civili o quelli ninja quando verremo mazzuolati dai nemici.

Ricordate vero il “danneggiamenti dinamici ai costumi”? Anche qua sono presenti….

Rispetto al primo capitolo, che vedeva semplicemente i vestiti di una ninja di un colore diverso rispetto allo standard, qua avremo una più vasta scelta di tipologie di abiti e colori.

Infatti le foto delle squadre sono direttamente dal gioco per come le ho vestite io.

Grossa novità invece sarà la possibilità di cambiare l’estetica delle armi.

Già, mano a mano che scenderemo nella Yoma’s Nest, guadagneremo delle nuove armi con cui equipaggiare le nostre ninjette.

Il cambio sarà semplicemente estetico e non sostanziale. Per cui Asuka avrà sempre due armi, sempre di media lunghezza, però potranno essere dei sai

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al posto delle spade classiche.

Yomi potrà invece usare una mega ascia al posto della “Buster Sword”, oppure Homura avrà degli artigli al posto delle sei spade classiche.

Ci saranno anche armi abbastanza assurde, come spiedini di carne o chele di granchio.

A livello di gioco, come dicevamo, non cambierà nulla così come per i vestiti, sarà semplicemente la nostra voglia di cambiare look alle ragazze.

Forse una delle modalità inutili, e onestamente non ricordo fosse presente anche nel primo capitolo, è la possibilità di mettere in posa le ragazze per un vero e proprio servizio fotografico da tenere nell’SD del 3DS.

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Inutile anche se mi ha dato la possibilità di evitare di cercare tante foto del gioco.

Bene, direi che ci siamo, tiriamo le somme.

Un gioco carino, che offre una maggior varietà di scenario e una storyline più continuativa, perdendo però quel fascino di beat’em’up a scorrimento anni ’90 che mi fece innamorare del primo capitolo, optando per una banale sequenza di boss battle in arene.

A livello di trama siamo sul banalotto proponendo una storia senza troppe pretese e punti di interesse.

Senza dubbio c’era maggior fascino complessivo nel primo capitolo, pur essendo a tratti ripetitivo.

Vale quindi la pena dell’acquisto? dipende da cosa vi aspettate.

Se volevate un buon seguito del primo Senran Kagura assolutamente no, se volete un gioco comunque piacevole senza troppe pretese potrebbe valere l’acquisto, a patto che lo troviate in offerta.

P.S.: il gioco, come il precedente, è sottotitolato in inglese e parlato in giapponese.

See you Next

Senran-Kagura-2

Videogiocatore di vecchia scuola. Nella gloriosa console war tra Sega e Nintendo sempre schierato a fianco di Sonic e soci.

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