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Dopo un’infinità di ore passate nel mondo di Erdrea, ecco le nostre considerazioni su Dragon Quest XI: Echi di un’era perduta.

Possiamo dirlo fin da subito, se pensavate che il JRPG fosse un genere ormai in declino vi sbagliate di grosso. Al termine della nostra prova, DQ11 può essere tranquillamente considerato il maggiore esponente dei giochi di ruolo a turni. Le motivazioni vi verranno spiegate a breve.

Partiamo dalla storia. Il protagonista è un predestinato; il simbolo che porta sulla mano sta ad indicare che lui è l’incarnazione del Lucente, ovvero colui che dovrà sconfiggere il Signore delle Ombre per riportare la luce nel mondo di Erdrea.
Con un inizio del genere si potrebbe pensare ad una trama vista e rivista, con l’eroe di turno che deve compiere il suo viaggio di formazione prima di affrontare l’entità che minaccia la pace nel mondo. Ma la sapiente alternanza di momenti allegri e spensierati con altri tragici e a dir poco catastrofici, condita con un gran numero di colpi di scena, farà ricredere tutti coloro che pensano che Dragon Quest XI abbia una trama banale e scontata come la stragrande maggioranza dei JRPG.

Dragon Quest XI 01

Sul fronte gameplay, DQ11 non stravolge la formula che ha portato al successo della serie ma aggiunge alcuni elementi innovativi ed utili per attirare i giocatori attuali, più orientati ai titoli action e dunque non avvezzi ai combattimenti statici dei JRPG.
La novità più evidente è la modalità “Movimento Libero” che serve a dare quel tocco di dinamicità in più agli scontri perché consente di muovere a piacimento i personaggi all’interno del campo di battaglia anche se non ha degli effetti reali sull’efficacia dei colpi inflitti e subiti.
Questa modalità è facoltativa quindi si può passare tranquillamente alla modalità classica o viceversa dal menù principale.

Dragon Quest XI 02

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla personalizzazione dell’esperienza di gioco. Ogni personaggio può equipaggiare diverse tipologie di armi e protezioni, e può potenziarsi spendendo i Punti Abilità ottenuti salendo di livello nella propria griglia delle abilità. Inoltre i componenti del party non sono fissi ma possono essere sostituiti sia prima che durante gli scontri. A tutti questi elementi aggiungete la possibilità di gestire singolarmente ogni singolo personaggio oppure dare indicazioni ad un’IA davvero ben programmata per automatizzare i combattimenti ed avrete un gioco dall’alto livello di personalizzazione dove ogni giocatore potrà adottare le strategie più adatte al suo stile di gioco.

Ci sono poi altre aggiunte al gameplay che meritano di essere menzionate.

  • La Forgia da Viaggio, strumento utilissimo per realizzare e migliorare i propri equipaggiamenti, utilizzabile durante le soste negli accampamenti.
  • Meccaniche di salvataggio semplificate: nei precedenti capitoli per salvare bisognava confessarsi all’interno delle chiese presenti solo in città; ora invece in tutto il mondo di gioco sono presenti diverse statue benedette presso cui è possibile fermarsi e pregare.
  • Un cavallo per gli spostamenti rapidi se non è possibile utilizzare il Teletrasporto.
  • I Poteri Pimpanti che offrono potenziamenti temporanei ai personaggi e permettono di eseguire speciali tecniche di gruppo.

Preparatevi poi a mettere in cantiere un numero elevato di ore di gioco perché saranno necessarie almeno 100 ore per completare il gioco al 100%, comprese tutte le attività secondarie e il ricco post game.

Dragon Quest XI 03

Andiamo ora ad analizzare il comparto tecnico di Dragon Quest XI.

Graficamente, l’utilizzo dell’Unreal Engine 4 si nota eccome, con una quantità di dettagli e una qualità generale davvero impressionante. Le ambientazioni sono tutte molto colorate e vive e sono ispirate da alcune location presenti nel mondo reale (la città di Gondolia è un chiaro riferimento alla nostra città lagunare).
Ma sono i personaggi a dare quel tocco in più al titolo. I già ottimi modelli poligonali sono arricchiti dal character design del maestro Akira Toriyama che riesce a superarsi ancora una volta dando vita a personaggi davvero ben caratterizzati e un gran numero di creature strambe. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, ad eccezione di uno: il protagonista del gioco che purtroppo sembra la versione “muta” del Trunks adulto di Dragon Ball.

Dragon Quest XI 04

Infine un’epica colonna sonora arrangiata dal maestro Koichi Sugiyama ci accompagnerà per tutta la durata dell’avventura entrandoci letteralmente nella testa.

Una delle poche pecche riscontrate riguarda la localizzazione. Il gioco non è doppiato in italiano ma sono presenti i sottotitoli; spesso però, leggendo i dialoghi tra i personaggi, ci è capitato che qualche nome venisse scritto in maniera differente da come effettivamente pronunciato. Inoltre potrebbe non piacere a tutti l’aggiunta di espressioni italiane nei dialoghi parlati per dare più enfasi al doppiaggio degli abitanti di Gondolia che, come vi abbiamo detto in precedenza, è ispirata alla nostra Venezia.

Dragon Quest XI 05

In conclusione, Dragon Quest XI: Echi di un’era perduta non è il colpo di coda di un genere in declino ma una vera e propria prova di forza.

Aiutateci a crescere con un like :

Dragon Quest XI

9

Grafica

8.5/10

Storia

9.0/10

Longevità

9.0/10

Gameplay

8.5/10

Audio

10.0/10

Pro

  • Storia mai banale
  • Solido gameplay con piccole aggiunte per i neofiti
  • Si vede il tocco di Akira Toriyama
  • Colonna sonora epica

Contro

  • Protagonista poco ispirato
  • Localizzazione presa sotto gamba

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About author

Canessio

Cresciuto con Crash Bandicoot e Pokemon. Condivido la passione per i videogiochi con quella per il calcio e l'informatica.

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