Shadow Complex Remastered – Recensione

Quando Epic Games, conosciuta a quel tempo principalmente per Gears Of War, annunciò che avrebbe pubblicato Shadow Complex, la curiosità attorno alla creatura di Chair Entertainment aumentò in modo esponenziale: i primi due Gears Of War (Shadow Complex è uscito nel 2009) erano ancora bene impressi nell’iride dei videogiocatori e la fiducia data da Cliff Bleszinski e soci al lavoro di Chair Entertainmente faceva ben sperare circa la buona riuscita del progetto, un action-platform appartenente al sottobosco dei “Metroidvania” con tanta esplorazione, segreti, sparatorie e botte quanto basta.
Il gioco fu un successo clamoroso di critica e pubblico cosicché, alla scadenza dell’accordo di esclusività con Microsoft, Epic Games ha annunciato l’uscita di Shadow Complex Remastered su PC, PlayStation 4 e Xbox One.
Essendo uno dei giochi più invidiati alla concorrenza ai tempi non mi sono fatto sfuggire l’occasione di poterlo finalmente giocare, ed ecco com’è andata.

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Viva la montagna

Dopo una missione di addestramento sotto forma di flashback, dove guideremo un soldato delle forze speciali alle prese con uno scenario di guerriglia urbana, la scena si sposterà in un tranquillo scenario di montagna in cui Jason Flemming e la sua fidanzata Claire stanno passando una giornata in totale intimità. Quando Claire decide di avventurarsi in una caverna Jason, seguendola, si accorge che non riesce a rintracciarla tramite il cellulare e trovandosi nella grotta scopre che quest’ultima è l’ingresso di una base militare sotterranea popolata da soldati e ufficiali nella quale dovremo ritrovare Claire e scoprire a quali scopi sia adibita una struttura del genere. La trama non è certamente delle più originali ma rimane molto piacevole da seguire grazie ad un buon ritmo narrativo e a dialoghi ben scritti.
Shadow Complex, come già dichiarato in apertura, è un Metroidvania per cui partiremo sprovvisti di qualsiasi strumento o mappa e dovremo esplorare ogni stanza nel tentativo di aggiornare il nostro arsenale, diverse volte capiterà di non poter proseguire e in quel caso bisognerà tornarvi più avanti dal momento che saranno necessarie armi o abilità non ancora scoperte, potremo anche usare una torcia per esplorazioni al buio o per rivelare condotti o porte nascoste. La principale differenza con giochi come Super Metroid o Castlevania: Symphony Of The Night è il fatto che, per quanto il gioco si svolga su un piano bidimensionale, lo scenario e i personaggi siano realizzati in completo 3D, quando useremo una torretta o quando i nemici compariranno in profondità la visuale passerà alla terza persona: un ottimo modo per variare il gameplay. A questo proposito la componente “sparacchina” è di livello assoluto, la resa delle armi è realistica (escludendo le munizioni infinite della pistola) e la stessa fisicità dei colpi è ben realizzata, altrettanto efficace è il corpo a corpo con possibilità di eseguire una esecuzione sul nemico in particolari casi come quando quest’ultimo è particolarmente vicino ad un cornicione o completamente ignaro della nostra presenza. Qualsiasi azione eseguita, sia essa la scoperta di una nuova stanza, l’uccisione di un nemico o l’acquisizione di nuove armi o abilità, ci farà guadagnare punti esperienza con i quali Jason salirà di livello (fino a livello 30) diventando man mano sempre più forte.
A suggellare l’elevato livello di giocabilità abbiamo un level design di alto livello, la mappa di gioco è ben progettata e non sarà mai frustrante per il giocatore tornare in aree già visitate o trovare la strada per l’obiettivo corrente, per intenderci è il tipo di mappa che potremo ricostruire nella nostra testa grazie ad una progettazione intelligente e spazialmente coerente.

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Non ti vedo molto cambiato…

Tecnicamente parlando non è stato fatto molto per questa Remastered, a parte aumentare la risoluzione e aggiungere qualche poligono l’engine grafico restituisce le stesse impressioni del 2009 con un motore non eccellente per gli standard odierni ma funzionale, garantisce un buon livello di dettaglio circa personaggi, nemici e ambientazioni oltre a 60 fotogrammi al secondo senza rallentamenti o altro. Buone notizie dal fronte sonoro, i campionamenti sono di ottimo livello e il doppiaggio in italiano, pur non spiccando, fa il suo lavoro.
La longevità si aggira, per la prima partita, attorno alle 10 ore per una copertura completa della mappa con tanto di segreti e potenziamenti, sarebbe stata gradita qualche aggiunta dall’originale ma anche così ci riteniamo soddisfatti.

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…ma sei sempre bello come una volta!

Che dire? Shadow Complex era tanto valido nel 2009 quanto lo è oggi, finalmente l’utenza PC e PlayStation 4 può godere di uno dei migliori prodotti Live Arcade usciti su Xbox 360, un esempio di come andrebbe progettato un Metroidvania e, pur non raggiungendo il livello di un Super Metroid o Castlevania Symphony Of The Night, ci si avvicina parecchio. Epic Games ha avuto ragione nel dare supporto a Chair Entertainment e, finalmente, possiamo ringraziarli anche noi per questa perla.

FONTE

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