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Abbiamo avuto modo di provare l’esclusiva PS4 Detroit Become Human, la nuova opera di David Cage e di Quantic Dream e questa è la nostra recensione.

Detroit Become Human Città

Il titolo, che si pone a cavallo tra il classico videogame e i film interattivi, ci porta in un futuro prossimo nella città di Detroit, da cui prende il nome.
Qui la società tecnologica CyberLife ha rivoluzionato la vita dell’uomo creando degli androidi in grado di sostituire gli esseri umani in tutte quelle attività che non necessitano dell’intelletto umano. Ma come inevitabile conseguenza, i disordini causati dai nuovi disoccupati sono diventati all’ordine del giorno.

La storia si sviluppa secondo i punti di vista di 3 diversi personaggi, tutti androidi: Kara, un’aiutante domestico di un uomo che ha perso il lavoro e la moglie e con una figlia da mantenere, Markus, l’assistente personale di un grande artista ormai vecchio e malato, ed infine Connor, un prototipo altamente avanzato creato per aiutare la polizia nelle indagini sui “Devianti“, androidi difettosi che in qualche modo hanno iniziato a simulare le emozioni umane.

Detroit Become Human Kara Detroit Become Human Markus Detroit Become Human Connor

Il destino dei tre protagonisti è tutto nelle mani del giocatore. Una libertà di scelta assoluta che però, se presa alla leggera, può portare a conseguenze disastrose come la morte dei vari personaggi.
Detroit Become Human presenta, tra le sue funzionalità, la possibilità di visualizzare a fine capitolo il diagramma delle scelte fatte e non, e la possibilità di ripartire da un checkpoint o capitolo precedente per ripetere quella determinata sequenza. Ma il consiglio che sento di darvi è quello di completare almeno una volta tutta la storia senza mai tornare sulle proprie azioni per godere appieno dell’avvincente trama.

Detroit Become Human Diagramma

Graficamente sono davvero pochi i titoli che possono essere paragonati a Detroit Become Human. Il fotorealismo è il fiore all’occhiello dell’ultima produzione di Quantic Dream e le espressioni facciali dei personaggi vi faranno rimanere letteralmente a bocca aperta.

Il gioco poi ha la capacità di tenervi incollati allo schermo per tutte le 10 ore necessarie per terminare la storia, sia perché vorrete scoprire come si concluderanno le vicissitudini dei tre protagonisti, sia per un ottima colonna sonora che riesce a mantenere alta la tensione.

Nonostante queste ottime premesse, Detroit Become Human presenta alcuni spiacevoli difetti nei controlli. Nelle ambientazioni più ristrette infatti ho riscontrato non poche difficoltà nel girarmi e muovermi mentre i numerosi QTE, ricorrenti nelle azioni più concitate e specialmente con il livello di difficoltà massimo, hanno si mantenuto alta la tensione ma hanno distolto l’attenzione da quello che stava succedendo ai personaggi.

Detroit Become Human QTE

Detto questo, Detroit Become Human è il punto più alto raggiunto da Quantic Dream e David Cage, che ha saputo imparare dagli errori del passato. Nei panni di Kara, Markus e Connor vivremo questa intensa esperienza che ci farà riflettere se siano veramente le emozioni a distinguere gli esseri umani dalle macchine.

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Detroit: Become Human

8.6

Grafica

10.0/10

Storia

9.0/10

Longevità

8.0/10

Gameplay

7.0/10

Audio

9.0/10

Pro

  • Storia narrata da prospettive diverse
  • Graficamente eccelso
  • Breve ma altamente rigiocabile

Contro

  • Controlli piuttosto rigidi
  • QTE distraggono dagli avvenimenti

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About author

Canessio

Cresciuto con Crash Bandicoot e Pokemon. Condivido la passione per i videogiochi con quella per il calcio e l'informatica.

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