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Mount & Blade II: Bannerlord - Recensione

Mount & Blade II: Bannerlord – Recensione

TaleWorlds fa il suo esordio da studio completamente indipendente (a differenza di Warband, il primo capitolo della serie, Bannerlord non ha come publisher la Paradox) con un titolo che si porta dietro le aspettative e le possibilità di un tripla A. Uno sviluppo molto, troppo lungo, durato 8 o più anni, ha portato al rilascio di un gioco ancora in Early Access (accesso anticipato). Il gioco al giorno d’oggi è in una condizione accettabile, nonostante il tempo e i soldi spesi? (si ricorda che durante lo sviluppo, che è ancora in corso, la TW ha ricevuto vari contributi dai giocatori). Vediamo quali sono le prime impressioni riguardo un gioco che, qualunque sia il suo stato attuale, negli anni a seguire avrà sicuramente molto da dire, grazie ad uno sviluppo completo e al supporto di mod ed espansioni.

(Versione provata: Steam)M&B II #1COMPONENTE NARRATIVA

La campagna è ambientata due secoli prima quella di Warband, dunque le fazioni presenti nella mappa ricalcano i tratti distintivi di quelle del primo gioco: abbiamo la fazione vichinga/slava, quella saracena, quella mongolica, quella feudale-occidentale e, novità, abbiamo una fazione imperiale che, come da cliché, si è indebolita a seguito di una tripartizione del regno. In questo caos politico il nostro personaggio avrà totale carta bianca sul da farsi: possiamo schierarci con una fazione per eliminare l’impero, schierarci con l’impero stesso per riunificare Calradia, il mondo di gioco, oppure possiamo addirittura creare il nostro regno indipendente e sottomettere tutto il mondo conosciuto (ovviamente dopo un intenso centinaio di ore).

I dialoghi sono più vari e realistici di quelli di Warband, ma soffrono ancora di ripetitività, superate le prime ore di gioco.

Apprezzabile la maggiore profondità conferita alle storie dei singoli regni e, addirittura, delle singole casate che li compongono: parlando con due lord appartenenti alla stessa fazione, ma a due casate differenti, potremmo ricevere interpretazioni chiaramente opposte riguardo a un evento o a un personaggio politico.

Il gioco è, per ora, completamente in lingua inglese, ma l’inglese utilizzato nel gioco è talmente semplice (e a volte anche errato) da rendere fruibile il gioco, anche dal lato narrativo, a chi non mastica bene questa lingua.

I sewar homage to you as lawful king of the Sturgians. You are the shield of our people against the wolves of the forest, the steppe and the sea. I give you my word and bon, to stand by your banner in battle so long as my breath remains  and to uphold your rights under the laws of the Sturgians, and the rights of your kin, and to avenge their blood as thought it were my own. (Investitura di cavaliere da parte di Raganvad re degli Sturgians).

MB IIGAMEPLAY

Anche sotto questo aspetto non differisce più di tanto dal suo predecessore. Il gioco, infatti, si divide in due momenti: le scampagnate per la mappa, interrotte solo da incontri con altri nobili, da ingressi in città o in villaggi e le battaglie, punto nevralgico del gioco fin dal primo capitolo.

La più grande innovazione di Bannerlord la troviamo nella prima fase di gioco, cioè nella scampagnata in mappa che ora è fortemente accompagnata da una, a tratti ben riuscita, componente gestionale: infatti ora la gestione dei propri possedimenti è di fondamentale importanza se non si vuole rischiare il tracollo finanziario o se non si vogliono perdere i propri castelli subito dopo averli conquistati. Questa componente gestionale è, però, ancora oggetto di numerosi bilanciamenti, come tutto il resto del gioco dopotutto. Inoltre sono state rese più incisive altre due componenti che erano già presenti in Warband, ma con un impatto pari allo zero: il commercio e le relazioni con i nobili.

Le battaglie, invece, sono rimaste praticamente uguali a quelle che eravamo abituati a combattere su Warband: comanderemo il nostro personaggio che farà da generale alle nostre truppe, impartendo loro ordini e guidandole in prima persona alla carica.

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COMPONENTE TECNICA

Un aspetto tecnico molto legato al gameplay è quello che riguarda le animazioni: queste sono state sensibilmente migliorate, eccetto alcune che sono ancora ridicole, e, proprio per questo drastico rinnovamento, anche i giocatori di vecchia data dovranno abituarsi nuovamente ad utilizzare la vasta gamma di armi messe a disposizione. Le animazioni che più di tutte hanno subito un cambiamento, in meglio, sono quelle dei cavalli: ora cavalcare è molto piacevole e più bilanciato, soprattutto nel single player.

Graficamente Mount & Blade II: Bannerlord appare piacevole, ma, allo stesso tempo, si nota che stiamo giocando ad un gioco che sarebbe dovuto uscire uno o due anni fa. Anche a livello di texture e modelli 3D il gioco è in continuo aggiornamento e miglioramento (rimarranno celebri per molto tempo i modelli dei bambini alti quanto un piede).

Il gioco risulta molto pesante da far girare anche per un PC di fascia media e i cali di fps improvvisi non si evitano nemmeno riducendo al minimo le impostazioni grafiche: questo può essere fastidioso in single player, ma diventa odioso quando si muore in multiplayer a causa di freeze improvvisi.

Ultima nota dolente, allo stato attuale, è proprio il multiplayer: per ora non sono presenti server privati e si può giocare solo in server hostati dagli sviluppatori; il matchmaking c’è, ma è tutt’altro che efficace (potete trovarvi molto spesso con giocatori che hanno già ottenuto 750 vittorie nella beta). L’unico aspetto positivo rispetto al multiplayer di Warband è la possibilità di invitare amici nel proprio gruppo per partecipare a partite insieme.

M&B II RDS

LONGEVITÀ

La campagna principale, soprattutto se giocata ad una difficoltà alta, può offrire ore e ore di intrattenimento: parliamo anche di un centinaio di ore a campagna, che vanno crescendo se teniamo conto dell’altissima rigiocabilità di quest’ultima.
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CONCLUSIONI

Mount & Blade II: Bannerlord è senza dubbio un gioco che merita attenzione, un gioco da aggiungere senza indugio alla lista desideri di Steam, ma che, allo stato attuale delle cose, non consiglierei di acqusitare a chiunque, dal momento che la modalità singleplayer funziona, ma necessita di costanti miglioramenti e bilanciamenti, e quella multiplayer è ancora alla situazione che abbiamo avuto modo di provare nell’alpha del gioco. Inoltre il prezzo da tripla A a cui è venduto il gioco è inaccettabile dal momento che, nonostante questo sia stato finanziato più e più volte durante i lunghi anni di sviluppo, TaleWorlds si presenta con un’uscita in Early Access su Steam.

Dunque abbiamo tra le mani un diamante grezzo che potrebbe rivelare il suo lato migliore tra qualche tempo, quando gli sviluppatori avranno terminato il loro lavoro e i modders avranno messo le mani su di esso.

Per altre recensioni visita il nostro sito.

Maggiori informazioni sul gioco sul sito della Taleworlds Entertainment.

Mount & Blade II: Bannerlord

49.99 €
8

Gameplay

8.0/10

Componente narrativa

7.0/10

Componente tecnica (Audio e grafica)

7.0/10

Longevità

10.0/10

Pros

  • Grafica migliorata
  • Formula solida
  • Grandissima longevità
  • Combattimento eccezionale

Cons

  • Gioco incompleto
  • Visibile ritardo nello sviluppo
  • Multiplayer ancora acerbo

By Stramax

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