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In questi giorni abbiamo avuto modo di provare il nuovo Call of Duty WW2 e queste sono le nostre considerazioni a riguardo.

CAMPAGNA

Dopo una parentesi futuristica (durata anche troppo), la serie Call of Duty torna ad assaporare sangue e piombo sui campi di battaglia della Seconda Guerra Mondiale.

Call of Duty WW2 Campagna 1

Una campagna single player che segue il solito copione del plotone americano che deve salvare il mondo dalla minaccia dei nazisti ma lo fa ponendo molta più attenzione sulla narrazione e sul rapporto tra il protagonista Red Daniels e i suoi commilitoni.
Proprio il team che ci affiancherà in battaglia è oggetto di una delle principali novità introdotte in Call of Duty WW2. In questo capitolo, dallo Sbarco in Normandia fino alla resa dei nazisti, la squadra sarà fondamentale per la riuscita della missione tanto che avventarsi alla Rambo sul campo di battaglia ci condurrà inevitabilmente a morte certa.
Per favorire questo nuovo tipo di approccio alle battaglie, i nostri commilitoni avranno delle abilità specifiche che ci obbligheranno a non allontanarci troppo dal gruppo, anche perché la vita non si rigenera più in automatico ma dovremo utilizzare i medikit offerti dai nostri compagni. Oltre ai medikit però il supporto offerto dal team consiste in munizioni, granate, fumogeni, fuochi di segnalazione per i caccia e addirittura evidenziare i nemici sul campo di battaglia.

Call of Duty WW2 Campagna 2

L’intera campagna vi porterà via non più di 8 ore ma è da apprezzare come Sledgehammer Games abbia voluto sperimentare elementi provenienti da altri franchise come le sezioni stealth alla Wolfenstein e la distruttibilità di alcuni elementi ambientali alla Battlefield.

Nonostante la durata, nella media con i precedenti capitoli, il ritmo della campagna è nettamente meno frenetico per coinvolgere maggiormente il giocatore all’interno del conflitto mondiale. Coinvolgimento tale che, in alcune occasioni, dovremo salvare i nostri compagni in difficoltà mentre in altre potremo scegliere se risparmiare la vita ai soldati tedeschi che depongono le armi in segno di resa.

Purtroppo il single player di Call of Duty WW2 presenta qualche piccola pecca che va ad abbassare il voto del comparto audio/video, al limite della perfezione.
Stiamo parlando di un’IA non proprio reattiva e di un sistema di hitbox non accuratissimo tanto da non riuscire a capire quanto è stato grave il colpo inflitto. Infine il problema più grande, che può portarci più volte al game over, è che spesso non si riescono a distinguere i nemici dai compagni per via delle uniformi dal colore troppo simile.

Call of Duty WW2 Campagna 3

MULTIPLAYER

Il punto di forza di Call of Duty WW2 è senza dubbio il comparto multiplayer.
Modalità classiche e armi più bilanciate, mappe dalle dimensioni variegate e le nuove modalità di gioco rendono l’esperienza multigiocatore divertente ed appagante.

Call of Duty WW2 01

Per avere la meglio nei match online, molta attenzione deve essere posta nella creazione del proprio alter ego virtuale. In particolare, la scelta della Divisione di appartenenza (la classe), consentirà di utilizzare alcune tipologie di armi e sbloccare estensioni e bonus specifici.

La novità principale del multiplayer del nuovo COD consiste nel Quartier Generale, un hub che possiamo paragonare alla Torre di Destiny, in cui trascorrere il tempo di attesa tra un match e l’altro. Non si tratta però di una semplice sala d’attesa, perché al suo interno è possibile incontrare gli altri giocatori, recuperare missioni, organizzare le partite e addirittura rilassarsi giocando ai vecchi classici Activision con un Atari 2600.
Tra le varie tende sarà possibile trovare un armaiolo, un quartiermastro che distribuirà incarichi giornalieri e settimanali, bacheche aggiornate settimanalmente, un poligono di tiro, un cinema per vedere le migliori partite dei pro gamer e un’arena in cui affrontare altri giocatori in partite 1vs1.

Call of Duty WW2 Quartier Generale

Il Quartier Generale però non è essenziale nell’economia del gioco, in quanto è possibile svolgere tutte queste attività appena elencate utilizzando un semplice menù.

Un’altra grossa novità è la modalità Guerra, modalità di gioco in cui le due squadre rivali dovranno difendere o conquistare alcuni obiettivi specifici a seconda della mappa. Diciamo che questa modalità è mix tra le Rush di Battlefield e Overwatch, con la velocità d’azione di Call of Duty.
Le mappe sono strutturate bene ma la presenza di pochi giocatori per squadra le rendono, a volte, abbastanza spoglie. Perde tutto il suo effetto lo Sbarco in Normandia giocato in 6vs6.

Inoltre le mappe selezionabili per questa modalità sono soltanto 3, anche se, con i prossimi aggiornamenti ne saranno aggiunte delle altre.

Call of Duty WW2 01

Anche in Call of Duty WW2 è presente la modalità Zombie che torna con meno fronzoli e molta più azione rispetto al passato.
I veterani sapranno già come muoversi mentre la presenza di tutorial e indizi è un piacevole incentivo per tutti i novizi di questa modalità. Chi pensa che troppi indizi facilitino eccessivamente la progressione nel gioco possono stare tranquilli perché daranno soltanto una vaga indicazione sul da farsi e non cosa fare e dove.

Call of Duty WW2 Zombie

CONCLUSIONI

Call of Duty WW2 è tornato ad essere un titolo solido in tutte le sue parti riabbracciando il suo glorioso passato.
Non siamo di fronte al maggiore esponente della serie ma ci ha convinto il coraggio degli sviluppatori nel portare una ventata di aria fresca all’interno della serie che allo stesso tempo apre la strada ad un nuovo modo di intendere la serie di Call of Duty.

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Call of Duty WW2

8.1

Gameplay

8.0/10

Grafica

8.5/10

Audio

8.0/10

Storia

7.5/10

Multiplayer

8.5/10

Longevità

8.0/10

Pro

  • Campagna variegata
  • Graficamente eccezionale
  • Multiplayer solido
  • Modalità Guerra alternativa alle modalità classiche
  • Cara vecchia modalità Zombie

Contro

  • Poche missioni alternative nella Campagna
  • IA mediocre
  • Poche mappe e giocatori nella modalità Guerra

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About author

Canessio

Cresciuto con Crash Bandicoot e Pokemon. Condivido la passione per i videogiochi con quella per il calcio e l'informatica.

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