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Super Mario Odyssey – “Let’s go, it’s me Mario!”

Super Mario Odyssey è già un successo a pochi giorni dal suo debutto sulle console Nintendo Switch di tutto il mondo, ma è un successo meritato?

Di acqua sotto i ponti per Mario ne è passato, da quando faceva la sua apparizione in un Coin-op col nome di Jumpman, a quando sfreccia sui kart coi suoi compagni e non, di avventura.

Super Mario Odyssey è l’ultimo lavoro che la Nintendo ha rilasciato per le console Nintendo Switch, gioco cui molti hanno definito il miglior Mario di sempre.

Noi l’abbiamo provato e non poteva mancare la nostra recensione.

Come direbbe il buon Mario: “Let’s go”.

 

La storia di Super Mario Odyssey ricalca sempre il solito paradigma, ovvero il cattivone Bowser rapisce la bella principessa Peach con l’intento di sposarla, il buon Mario parte all’avventura per salvarla. Ma questa volta qualcosa va storto e il Re dei Koopa lo scaraventa via distruggendo il suo fedele cappello rosso.

Ed è qui che entra in gioco il cappello Cappy, infatti Bowser per regalare una stupenda corona alla “futura” sposa Peach, ha pensato bene di rapire la principessa del Regno del Cappello, Tiara. Cappy e Mario uniscono le forze dunque per salvare le rispettive principesse.

 

I mondi di gioco per Super Mario Odyssey son ben 15 (senza contare i regni extra) ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità curate nei minimi dettagli. 

Inizieremo il viaggio dal Regno del Cappello fino all’epilogo rappresentato dal Regno della Luna, la stupenda metropoli di Donk City fino a sbloccare il Regno dei Funghi che sbloccheremo solo dopo aver finito il gioco e funzionerà da HUB per l’end game.

All’interno di questi mondi prende vita un’avventura che stravolge totalmente le meccaniche di gioco, ben note, grazie alle possibilità che ci offre Cappy. Infatti lanciando il cappello Cappy su un nemico, Mario prenderà il controllo del nemico in questione.

Ma si possono fare tante altre cose. Lanciandolo, ad esempio, contro i generatori elettrici ci si può spostare attraverso i fili elettrici, lanciandolo su Pallottolo Bill si potrà volare liberi per il cielo fino a schiantarsi o controllare un Goomba e impilarsi con altri per raggiungere piattaforme più alte.

Un Mario cosi non si era mai visto, pieno di meccaniche di gioco che rendono piacevole e variegato il gameplay. Una buon scuola in ambito platform, ma non solo.

“Ci tengo a sottolineare che per  vivere a pieno l’esperienza di gioco offerta da Super Mario Odyssey i Joy-Con è meglio tenerli “al vento”. Infatti effettuando un movimento con la mano, Cappy andrà nella direzione scelta.” Detto questo proseguiamo col gioco.

Il collezionabile che gira intorno a Super Mario Odyssey sono le “Lune”, ottenibili nelle più svariate condizioni in giro per i diversi regni, alcune saranno ottenibili solo se acquistate, altre dopo aver risolto enigmi o dungeon, per un totale di 600 recuperabili tra i tutti i mondi.

Trovare le lune rappresenta una dinamica fondamentale, in quanto la nostra astronave “Odyssey” si alimenta della loro energia per poter svolazzare tra i vari regni, ma è molto bello, divertente ed appagante, sicuramente anche voi rimarrete del tempo extra nei vari regni per poterle collezionare tutte.

Ma non solo lune, non potevano mancare le care e vecchie monete di gioco, suddivise in due tipi:

– le classiche monete d’oro valide in tutti i regni per acquistare dai vari negozianti diversi outfit e consumabili come cuori di energia.

– di colore viola, le monete secondarie, che cambiano forma di regno in regno. Sono utilizzabili solo nel regno in cui vengono acquisite per fare compere, di solito decorazioni per l’astronave.

 

Le lune, come si diceva, sono ottenibili attraverso dungeon che Mario può accedere attraverso un tubo verde. È li che Nintendo riesce a diversificare quello che poteva essere un Mario 64 dei nostri tempi in un qualcosa di completamente diverso. Infatti una volta attraversati questi tubi Mario passerà dal 3D al 2D con una facilità disarmante che ben si amalgama nel contesto del titolo.

Un altro modo per ottenere le lune è anche sconfiggere i bari boss di ogni regno. Prima di affrontare Bowser dovremmo vedercela con i “Fratelli Broodal” capitanati dalla tremenda “Madame Broode” che cercheranno di ostacolarci ogni volta possibile.

Sotto l’aspetto tecnico Super Mario Odyssey è un gioiello che gira fluido sia in modalità portatile che quando inseriamo la Switch nella dock station per una partita alla TV.

Si nota da subito l’enorme lavoro tecnico svolto da Nintendo per rendere dettagliato in ogni piccolo particolare ogni regno del gioco. Inoltre non troverete mai un dettaglio che si ripeta più di una volta tra le varie zone di gioco.

Un notevole comparto sonoro rendono il tutto ancora più godibile, facendo immergere il videogiocatore del tutto nel gioco.

 

La casa di Kyoto si è superata per l’ennesima volta, sfornando in meno di un anno due titoli destinati a diventare punti di riferimento per la categoria a cui appartengono, parlo ovviamente di The Legend of Zelda e Super Mario Odyssey.

E proprio Super Mario Odyssey fa di un videogioco quello che dovrebbe essere sin dall’inizio: nato per divertire.

 

MI PIACE PERCHÉ:

Non ti stacchi mai dallo schermo, ti prende dall’inizio.

Musiche e ambienti ti fanno immergere a pieno nel videogioco.

Il 2D con il 3D funziona alla grande senza mai essere di troppo.

 

VOTO: 10 

 

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