Xenoblade Chronicles 2: Torna The Golden Country, la recensione

Xenoblade Chronicles 2: Torna The Golden Country, la recensione

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Xenoblade Chronicles 2: Torna The Golden Country, un DLC ricco di nuove avventure e contenuti

Di rado succede che un DLC riceve una recensione. In questo caso è doveroso farlo perché abbiamo non solo un’espansione, ma un gioco vero e proprio. Xenoblade Chronicles 2 mi ha portato ben oltre alle 250 ore di gioco, senza nemmeno sentirle. Sfide impegnative nel trovare tutti i Gladius rari, tutte le quest secondarie, i vari DLC che sono usciti in questi mesi, e molto altro. La peculiarità della serie Xenoblade, è l’atmosfera che si crea, un party caratterizzato da personaggi conviviali e divertenti, che riescono a scivolare nella storia del gioco in maniera impeccabile. Ma non sono qui per raccontarvi di altro, ma di questa fantastica espansione Torna The Golden Country.

 

 

Il titolo è ambientato circa 500 anni prima degli eventi raccontati nell’avventura passata. Ci ritroviamo nel pieno della sanguinosa Guerra degli Aegis, in cui spiccano personaggi del calibro di Lora, Jin ed il potentissimo Addam, il ductor dell’Aegis Mythra. Nel nostro party avremo modo di incontrare molti altri personaggi già visti nella storia principale, i quali combatteranno con noi contro il perfido Malos.

Cambiamenti estetici

In Torna – The Golden Country l’interfaccia è cambiata, a partire della schermata iniziale, caratterizzata da un colore per l’appunto dorato. Già dai primi minuti di gioco possiamo osservare qualche cambiamento sul layout di combattimento, che andremo ad affrontare nel dettaglio più avanti. Il menù si presenta con qualche variazione estetica e funzionale, pertinente ai cambiamenti apportati all’espansione in oggetto.

Il gameplay

Il gameplay ovviamente rimane per sommi capi simile alla storia principale, variando qualche piccolo meccanismo durante i combattimenti, e nell’evoluzione dei personaggi. La grande innovazione infatti sta nella possibilità di utilizzare Ductor e Gladius a piacere, sia durante i combattimenti che nelle fasi di esplorazione. Inoltre, chi combatte in prima linea potrà essere assistito da chi è nella seconda fila, con tecniche proprie e quindi anche la possibilità di attaccare automaticamente. Questo ci darà la possibilità di spaziare e risolvere i conflitti in maniera più creativa e divertente. Inoltre il cambio tra avanguardia e retroguardia ha diversi vantaggi: si ripristina un po’ di energia, e si innescano diverse tecniche proprie di ogni personaggio. C’è un breve periodo di rodaggio per prendere mano con le nuove impostazioni, ma per il resto nulla di negativo riscontrato, anzi risulta più di impatto ed appassionante.

 

 

Level up dei personaggi

Per quanto riguarda invece l’evoluzione dei personaggi, avremo la possibilità di personalizzare in maniera differente il nostro team. Dato che utilizzeremo anche i Gladius nei nostri combattimenti, il sistema di crescita avviene tramite i punti abilità che si acquisiscono durante le battaglie attraverso le combo. Questi punti andranno ad aumentare le Tecniche di Scambio, Tecniche Avanguardia e  Tecniche Retroguardia. Per avanzare di livello, useremo comodi accampamenti sparsi per Alrest (in sostituzione delle locande della storia principale). Oltre a riposare per il level up, potremo fare nuove cose come parlare tra i componenti del team, e creare oggetti utilizzabili nelle borse dei Ductor o per alcune quest secondarie. La capacità di preparare e realizzare oggetti sarà influenzata anche da una nuova dinamica del gioco chiamato Prestigio. Ogni volta che conosciamo un personaggio su Alrest, impariamo qualcosa sul suo conto e tale conoscenza servirà a disegnare un reticolo di relazioni sbloccabili con gli incarichi secondari.

 

Longevità ed altre osservazioni

Il DLC ovviamente non è molto lungo. Con più o meno 20 ore di gioco si può finire tranquillamente. E’ chiaro che non poteva essere altrimenti, in caso contrario sarebbe stato un titolo a parte. Cosa che non mi sarebbe dispiaciuta, visto che in quanto a personaggi e storia si poteva creare senza problemi un prequel. Con qualche implemento nel gameplay ed una diluita alla storia, avremmo passato altre 200 ore di gioco. Possiamo dire che Torna The Golden Country è senza dubbio un must da avere perché completa abilmente ciò che mancava nella trama precedente. In aggiunta sono andati a migliorare elementi del gameplay che andavano perfezionati nell’avventura con Rex e compagnia.  Insomma, se non lo avete ancora giocato, affrettatevi ad acquistarlo ed a tornare nuovamente su Alrest in una nuova fantastica avventura targata Monolith Soft.

 

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8.3

Grafica

8.5/10

Storia

8.5/10

Longevità

8.0/10

Gameplay

8.5/10

Audio

8.0/10

Pro

  • DLC enorme, quasi un gioco completo

Contro

  • Missioni secondarie leggermente ripetitive

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About author

matteoborgi

Svezzato da mamma Nintendo e cresciuto su multipiattaforma, dagli anni '90 condivido la passione dei videogiochi e tutto ciò che ruota intorno ad essi. L'illustrazione come secondo amore. Il punk rock come terzo.

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