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Apriamo una nuova rubrica parlando di classici, ovvero quei giochi che tutti, e dico tutti dovrebbero per lo meno provare.

E qua non stiamo parlando di un titolo qualsiasi, ma di quello che ha chiuso l’epoca dei magnifici 16 bit e ha messo le basi per la generazione successiva e specialmente per il capitolo successivo della serie, forse il più amato dai fans.

Insomma stiamo parlando di Final Fantasy VI.

Ma come il 6, speravo parlassi di FF VII…

Come dite? non è mai uscito un Final Fantasy VI per i 16 bit Nintendo?

Ah già avete ragione, perché la Squaresoft, oggi SquareEnix, convertì in Inglese solo parte delle prime due generazioni di Final Fantasy, rinumerando i capitoli tradotti.

Per cui il primo FF restò…. beh il primo, due e tre non si fecero vedere, il 4° quindi fu rinominato FF II, saltiamo il capitolo 5 e Final Fantasy VI diventò di conseguenza FF III.

Tutto chiaro?

Bene!!! andiamo avanti.

Nato nel lontano 1994 per lo storico SNES,il Super Nintendo per capirsi, Final Fantasy VI racconta la storia dove, 1000 anni prima, tre Dei conosciuti come la Triade della Discordia discesero sul mondo, e guerreggiarono per dominarlo.

Il conflitto divenne conosciuto come la Guerra dei Magi, durante la quale gli Dei trasformarono gli esseri umani e gli animali in creature chiamate Esper, donando loro immensi poteri magici. Più tardi, gli Dei capirono che la guerra stava distruggendo il mondo, e si pietrificarono. Il loro ultimo desiderio fu che gli Esper prevenissero che i loro poteri venissero abusati. Gli Esper presero i resti pietrificati degli Dei e crearono una nuova dimensione in cui potessero vivere in pace, lontani dagli umani e proteggendo gli Dei.

“- L’antica guerra dei Magi – “Quando le fiamme si spensero, del mondo non rimase che la carcassa. La magia aveva perso il suo potere. Nel millennio che seguì, la magia fu sostituita da ferro, polvere da sparo e macchine a vapore. Sull’arida terra tornò, lentamente, la vita. Tuttavia, oggi vi è un essere che intende risvegliare l’antica magia e usare il suo temibile potere per conquistare il mondo intero. Come si può essere tanto folli da voler causare una seconda, irreparabile tragedia?””

Nel presente, il mondo ha subito una rivoluzione industriale, mentre la magia scompare nel corso degli anni. L’Impero Gestahliano, guidato dall’Imperatore Gestahl, ha scoperto l’entrata della Terra degli Esper, e ha rapito molte delle creature. L’Impero, grazie agli studi del famoso scienziato Cid e di “Kefka Palazzo”, stratega militare crudele e completamente impazzito, ha trovato un modo per assorbire la potenza magica degli Esper e utilizzarla per rafforzare umani e aggiustare macchine. Questa tecnologia è ora conosciuta come Magitek. Con questi poteri, l’Impero ha conquistato il Continente Sud e adesso brama alla conquista del mondo intero.

Il gioco comincerà a bordo di un’armatura Magitek, un esoscheletro robotico usato dall’impero. Qui incontriamo due soldati imperiali, Biggs e Wedge, e una misteriosa ragazza senza nome, mentre attaccano la città neutrale Narshe.

Da li inizierà la nostra avventura, dove scopriremo in breve tempo perché Narshe viene attaccata e soprattutto il nome della misteriosa ragazza, Terra, il nostro primo personaggio giocabile.

Final Fantasy VI Tera

Un po’ alla volta ci addenteremo nell’avvincente storia, dove incontreremo fino ad un totale di 14 personaggi.

Final Fantasy VI Personaggi

(non ho capito perchè in quest’immagine Terra è diventata Tina)

Questo Final Fantasy come succede per lo meno per i prossimi due (quelli dopo non li ho esperienziati), prende le migliorie dei precedenti titoli migliorandoli e ampliandole. Chi, come me, ha giocato Final Fantasy VI dopo il VII e il V, noterà che alcune cose introdotte nel quinto capitolo vengono riproposte in questo 6 che a sua volta farà da precursore per alcune scelte nel capitolo successivo.

Quindi Final Fantasy, più di altri giochi seriali, è una vera una propria evoluzione del proprio stile e gameplay, pur essendo ogni capitolo essere a se stante e non avendo collegamenti coi successivi (per lo meno fino alla generazione PSX).

Il sistema di combattimento è a turni, con la classica impostazione con gli eroi sulla parte destra dello schermo e gli antagonisti sulla sinistra.

In alcuni casi gli eroi però verranno posizionati anche al centro, divisi in due squadre a destra e sinistra della schermata oppure totalmente a sinistra.

Final Fantasy VI Gameplay

Questa impostazione, se non ricordo male introdotta proprio del sesto capitolo della saga, influenzerà il vantaggio o svantaggio iniziale della battaglia.

Eroi a destra: nessun svantaggio

Eroi a sinistra: svantaggio, i nemici avranno la priorità di attacco

Eroi al centro: accerchiati, i nemici avranno la priorità di attacco e non si potrà scappare

Eroi divisi: nemici accerchiati, vantaggio della priorità di attacco.

Prendendo l’idea introdotta con FFV, anche in questo capitolo si avrà una timing bar per indicare quando un determinato personaggio potrà essere attivo all’azione.

Come in ogni FF che si rispetti, i vari personaggi avranno una classe di appartenenza e delle armi dedicate e tecniche uniche per personaggio.

Final Fantasy VI Boss

La cosa più interessante è il sistema generale della loro gestione, il cosiddetto Relic System. Infatti circa ad un quarto del gioco si incontreranno gli antichi Esper, delle creature di un’altra dimensione, dotati di poteri magici.

Essi diventeranno delle reliquie a forma di gemma che potranno essere equipaggiate a qualsiasi membro del gruppo. Oltre a dare la possibilità di evocare l’Esper, un’unica volta per battaglia, insegneranno gradualmente alcuni poteri magici di cui sono padroni. Per cui un Ramuh insegnerà magie basate sull’elettricità mentre un Kirin magie curative.

La cosa interessante è che potenzialmente tutti i personaggi possono avere un bagaglio magico completo al 100% a patto di avere la pazienza di istruire il party.

Giocando noto che alcuni personaggi sono più portati alla magia e altri meno, per cui Edgar, ad esempio impiegherà molto di più di suo fratello Sabin ad acquisire nuovi poteri.

Oltre al sistema degli Esper, che se vogliamo ha buttato le basi per quello che sarà il Materia System di FFVII, avremo una serie di reliquie, due al massimo per personaggio, che daranno bonus suppletivi o impediranno cambi di stato durante le battaglie.

Per la prima volta nella storia della saga, se non ricordo male, vengono introdotte le side quest, che potranno essere risolte dopo la metà del gioco.

Rispetto agli altri FF, il sesto capitolo ha un cast unico nel suo genere. Infatti non esiste un protagonista del gioco, ma ognuno, a modo suo è protagonista e avrà una sua side quest specifica, dove verrà svelato il suo passato o alcuni retroscena su di esso. Il gruppo, eccetto in alcuni casi (vedi le side quest), è formato al massimo da quattro membri, e sarà sempre componibile a piacimento anche se, privilegiando solo i personaggi preferiti, secondo me, ci si troverà svantaggiati in alcuni momenti del gioco dove si dovranno creare più gruppi per proseguire la storia.

Proseguendo nella storia ho notato che alcune side non sono così evidenti, per cui in alcuni casi mi sono consultato con le infinite guide reperibili, giusto per completarlo al massimo e vedere tutte le storie dei vari personaggi.

Non vi nego che alcuni personaggi li sopporto meno che altri, perché più scarsi, perché non so usarli, perché ho delle preferenze… come tutti.

Il mio personaggio preferito è sicuramente Sabin,

Final Fantasy VI Sabin

forse perché sono un malato di picchiaduro. E cosa centra Final Fantasy VI con i picchiaduro? beh ovvio!!! tutte le tecniche di Sabin sono mosse da picchiaduro, con le sue classiche mezzelune, quarti di giro, combinazioni di tasti assortite. Decisamente divertentissimo!!!

Quindi uno dei giochi che ogni appassionato di Final Fantasy DEVE ASSOLUTAMENTE RECUPERARE, in qualsiasi versione, o l’originale SNES come ho fatto io, o con i remake fatti per Play Station Network o per le portatili Nintendo.

Beh se non siete appassionati di Final Fantasy, giocatelo lo stesso, perché è uno dei migliori JRPG di sempre. Se non amate neanche i JRPG in generale, secondo me va comunque provato come pietra miliare nella storia dei videogiochi.

See you next

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