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Spin-off….

Beh penso sappiate tutti cosa sono gli spin-off… no?

Aggiornatevi!!!!

Scherzi a parte, lo spin-off è un termine che prende la sua origine dai telefilm, dove uno o più co-protagonisti della serie principale si distaccano e diventano protagonisti della nuova serie.

Beh forse uno dei primi esempi, in ordine storico, è Melrose Place, spin-off di Beverly Hills 90210.

Mai visti è?

E va bene che ne dite di Angel spin-off di Buffy l’ammazza vampiri?

Ok allora CSI: NY da CSI: Scena del crimine.

Ah ok questo lo conoscete. Perfetto.

Beh ma cosa c’entra coi videogiochi direte voi…

Ma non è ovvio?

Perché anche nei videogiochi ogni tanto si usa….

e fatalità, il gioco di cui vi parlo oggi è… rullo di tamburi… uno SPIN-OFF.

Torniamo a noi e dicevamo di questo spin-off… come dite non sapete ancora il titolo… cacchio avete ragione…. Megaman Zero nel caso specifico… la collection.

Partiamo dall’inizio…. ancora? si perché non tutti conoscono Zero.

Zero nasce con il primo reboot della serie Megaman ovvero la serie X.

Megaman

Zero è un reploid biondo dall’armatura rossa che inizialmente aiuta in certi punti l’amico e compagno di battaglie X (Megaman insomma).

Visto il successo del personaggio, e vista la natura misteriosa dello stesso, nel terzo capitolo della serie X diventa personaggio parzialmente giocabile, nel senso che potrà essere utilizzato solo in alcune parti del gioco.

Dal quarto capitolo diventerà invece personaggio giocabile in alternativa al solito X.

E qui inizia un po’ il cambio del gamplay e nell’approccio del gioco stesso.

Infatti Zero userà una light saber con cui abbattere i nemici. Onestamente il combattimento con “l’arma bianca” (laser in questo caso) mi entusiasmò tantissimo all’epoca, coadiuvato tanto più dal fatto che gli upgrade dati dai vari boss sconfitti, sono delle vere e proprie mosse da picchiaduro.

Questo è quanto per la storia del protagonista…

Lo spin-off inizierà dalla conseguenza del finale di Megaman X 6 con Zero.

Megaman X6 Cover

<SPOILER>

[su_spoiler title=”SPOILER”]Nel finale si vedrà Zero auto ibernarsi perché un reploid troppo pericoloso con la speranza di risvegliarsi 102 anni dopo in un mondo migliore. [/su_spoiler]

</SPOILER>

Qui inizia l’avventura del primo Megaman Zero…

Sono passati 100 anni dalla battaglia dei Maverick Hunter e del virus Sigma che ha fatto impazzire i reploid.

Gli umani liberi da quella guerra iniziano a costruire Neo-Arcadia, una città dove umani e reploid possano vivere in pace.

Le cose si complicano quando, dopo la costruzione della città, gli umani, spaventati dal passato, iniziano ad accusare ingiustamente i reploid.

Quelli che riescono a fuggire si rifugiano su una città devastata dove le risorse sono limitate. Ciel, un’umana ricercatrice sui reploid, si unirà a loro e cercherà di aiutarli anche quando il governo invece cercherà di sterminarli in maniera definitiva.

Ciel si ricorderà di una leggenda, un reploid che nella guerra con Sigma aiutò X e che probabilmente riposa in animazione sospesa in un posto vicino Neo-Arcadia… ovvero Zero.

Da qui si dipaneranno i quattro capitoli della collection.

Ah ecco, una cosa che non ho detto in precedenza, i quattro capitoli della collection fatta per il DS nascono originariamente per il GBA, e capiremo perché alcuni punti il tutto mi ha lasciato perplesso.

Il gioco non sarà altro che un classico plataform della serie Megaman con protagonista Zero ne più, ne meno.

Rispetto ai Megaman “classici”, i livelli verranno strutturati in missioni con il classico boss da picchiare.

Alla fine di ognuna si tornerà alla base dove poter dialogare con i vari personaggi comprimari del gioco. Qui un po’ alla volta verranno aggiunti dettagli sulla storia.

Oltre alla classica saber,

Megaman Zero Saber

Zero avrà una pistola e un paio di armi aggiuntive che cambieranno da titolo a titolo.

Parlando da fan del personaggio principale, ed escludendo dei punti specifici dove sei obbligato a usare armi mirate, si userà sempre e comunque la saber.

Questo sarà un vantaggio e uno svantaggio. Infatti la saber sarà letale sempre e comunque. Nessun nemico sarà così potente da farci soccombere.

Megaman Zero Gameplay

Infatti tutti i capitoli, forse escludendo minimamente il quarto della saga, saranno sempre estremante facili da portare a termine.

I vari capitoli sono anche troppo lineari.

Infatti rispetto ad un Megaman X dove il fattore di ricerca dei vari upgrade per i classici 8 stage dei boss, qui la cosa viene completamente eclissata.

Anche il fatto di avere un upgrade alla distruzione del boss del livello, era un punto a favore della serie, che anche in questo caso viene rimosso.

Megaman Zero Cutscene

In alcuni livelli verranno dati dei chip che daranno delle abilità a Zero.

Una cosa che non ho capito è l’utilizzo dei cyber elfs, totalmente inutili se non nell’ultimo capitolo.

Anche i boss finali saranno estremante facili da sbaragliare, tanto che le taniche di energia suppletiva non servano a nulla.

Ma quindi ne vale la pena l’acquisto?

Se presi singolarmente direi no, in nessun caso.

I giochi si risolvono in un’oretta scarsa, e visto che sono comunque dei primi anni 2000 (il primo del 2002 per l’esattezza) mi aspetterei qualcosina di più.

Molte delle cose belle della mitica serie X (anni ’90) vengono completamente tolte, come ad esempio la ricerca degli upgrade o la possibilità del rigiocare i livelli per sbloccare parti inaccessibili in precedenza.

La difficoltà è troppo, troppo, troppo bassa. Sfido chiunque a perdere vite nelle battaglie dei boss.

La cosa che lo salva forse è il carisma del personaggio (anche se il design in questa serie mi ha sempre fatto abbastanza ca…e) e la storia di fondo, che comunque riprende lo stile della serie X.

Il gioco è una semplice riproposizione di quanto visto nella versione originale GBA. Infatti lo schermo touch verrà usato solamente per vedere dei disegni dei vari personaggi o boss del gioco.

Anche i tasti X e Y, aggiunti col passaggio al DS, non verranno usati e serviranno solamente come copia dei tasti A e B.

Onestamente avrei preferito che i tasti aggiunti potessero essere abbinati in modo più utile, e lo schermo touch fosse utilizzato anche per avere una scheda dei personaggi o dei boss mostrati.

Quindi concludendo: se trovate la collection a pochi euro, amate Zero e i classici plataform della serie, potrebbe valere l’acquisto, altrimenti giocate qualche altro capitolo o serie dell’androide blu.

Ah giusto per concludere una comparazione tra i “due Zero”

La versione di Zero Megaman Zero

Zero Megaman Zero

La versione di Zero in Megaman X

Zero Megaman X

See you next

Megaman Zero Ending

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