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C’erano una volta i Forgotten Realm….

Si stiamo parlando di Dungeons & Dragons, e di uno degli ultimi giochi RPG occidentali basati sullo stile iniziato con Baldur’s Gate,ovvero il combattimento, come lo chiamo io, a semi turni.

Oggi quindi vi darò la mia opinione su Neverwinter Nights 2, gioco targato 2006 sviluppato da Obsidian Entertainment e pubblicato da Atari.

Chi ha giocato al già citato Baldur’s Gate o ai vari Ice Wind Dale saprà che lo stile di combattimento è si in tempo reale, ma gestendo un gruppo di più personaggi, c’è la possibilità di mettere in pausa la battaglia e scegliere le più opportune strategie per ogni singolo membro del party.

Ma torniamo a NWN2 dove, come usanza il primo impatto col gioco sarà…. creare il proprio personaggio.
Per chi conosce bene l’universo di D&D questo passo verrà risolto in quattro e quattr’otto, per gli altri sarà più difficile del gioco stesso (sto scherzando…. solo in parte).

Tra razze, classi, punti statistica, allineamento, talenti nelle varie armi, eventuali magie e razze avverse, perderete un sacco di tempo a capire la combinazione che più vi aggrada.

Io onestamente ho avuto le idee ben chiare da subito, non tanto perché conosca a menadito le regole di D&D, ma più che altro che opto per la stesse combinazione in tutti i giochi D&D based.

Guerriero, Umano, maestro nelle spade, buono.

Le uniche differenze rispetto agli altri giochi del genere sono state, donna invece del classico uomo e neutrale al posto di legale al quale ho aggiunto leader naturale.

Devo essere sincero, non ho mai capito a cosa cazzarola serva la prima parte dell’allineamento e cosa realmente cambia da Legale, neutrale e caotico.

Rifinita l’estetica della mia Lucy Heartfilia, eh si l’ho chiamata come la protagonista di Fairy Tail.

Fairy-Tail

In fin dei conti ho poca fantasia, e in molti casi ho usato nomi di manga per i miei personaggi.

La storia comincia, siamo in una sperduta cittadina chiamata Merdelain alcuni anni dopo la conclusione della guerra con Luskan e del primo capitolo, con il quale non condivide nulla se non erro.

Dopo il primo tutorial dove conosciamo il padre della protagonista, un elfo di nome Daeghun, e gli amici del villaggio verremo lanciati nella festa del paese.

La festa non è alto che un pretesto per far conoscere le meccaniche del gioco, il tutorial insomma.

Da li a poco verremo catapultati nella storia vera e propria quando il villaggio verrà invaso e attaccato dai Githyanki che metteranno a soqquadro la città.

Inutile dire che l’attacco è stato lanciato per ricercare i frammenti della spada leggendaria che è stata distrutta molti anni prima.

Si scoprirà che uno dei frammenti è nel corpo del protagonista e che non farà altro che attirare come le mosche guai e rogne assortite.

Da li partirà il viaggio verso Neverwinter dove si conosceranno e si potranno arruolare vari compagni di viaggio….

Il gioco, se vogliamo, ricorderà in alcuni casi il Signore degli Anelli, in quanto ogni membro del gruppo avrà la sua forte caratterizzazione, e ruolo nella storia.

La cosa più interessante, secondo me, è la possibilità di scegliere se unire le forze con i vari personaggi che si incontrano o lasciarli andare per la loro strada.

Neverwinter-Nights-2

Io ho voluto avere tutti i personaggi nel mio gruppo il che alla fine è diventato un “aglomerato multi etnico” di eroi.

La cosa che forse mi non mi è piaciuta troppo è sicuramente il numero ristretto di membri del gruppo, dai quattro ai cinque, rispetto al numero elevato di personaggi (undici).

Se analizziamo bene il gioco, per la scelta del mio personaggio e per l’utilità nelle missioni, dei 3 – 4 membri rimanenti del mio gruppo, un paio erano fissi tra mago e ladro e il restante se la giocava.

La cosa interessante è che ogni personaggio secondario ha la sua storia e il suo gruppo di missioni da portare a termine.

Decisamente convincente anche il fatto della possibilità di assecondare o meno i vari personaggi nelle varie occasioni, fatto che risulterà fondamentale in alcuni punti del gioco.

La storia, pur essendo una classica storia fantasy medievale, è scritta bene, ha alcuni colpi di scena interessanti e i personaggi secondari sono ben sviluppati.

Neverwinter-Nights-2

Però non tutto è oro quello che luccica ovviamente.

Prima di tutto, rispetto ai già citati Baldur’s Gate e Ice Wind Dale il gioco risulta estremamente più facile.

Due cose su tutte:

Nei titoli citati avere un guaritore (chierico o simili) era fondamentale per proseguire, qua serve a nulla e poco.

Infatti se cadiamo in battaglia durante uno scontro, se la squadra non verrà totalmente sconfitta, ci rialzeremo senza problemi, col minimo di vita.

Non servirà quindi correre alla chiesa più vicina per resuscitare il compagno/a caduto/a o avere chierici potentissimi, ma basterà sopravvivere.

Anche la ricarica della vita è semplificata, infatti riposando si ripristinerà tutta la barra dell’energia e non ci saranno casi in cui verremo attaccati durante il riposo, a patto che abbiamo ripulito le zone limitrofe dell’area.

Altro punto negativo è che le battaglie diventano meno strategiche. Infatti lasciando nelle retrovie il mago e lanciando incantesimi a zona (fireball e simili) si colpiranno solo i cattivi di turno e i nostri eroi non subiranno danni.

Provate a farlo nei precedenti titoli e vederete l’effetto che fa….

Neverwinter-Nights-2

Il gioco purtroppo soffre di discreti bug, infatti molte volte è necessario, per arrivare da una zona all’altra della mappa, passare per varie zone intermedie per evitare clamorosi crash del gioco.

Quindi in definitiva, un gioco consigliato a chi apprezza i giochi a squadre basati su D&D, chi ha apprezzato i precedenti giochi della “serie” (Baldur’s Gate e Ice Wind Dale).

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About author

Ric Hunter

Videogiocatore di vecchia scuola. Nella gloriosa console war tra Sega e Nintendo sempre schierato a fianco di Sonic e soci.

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