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Square Enix potrebbe convertire Octopath Traveler in una serie se il gioco avrà successo

Il mezzo di informazione Eurogamer ha avuto recentemente la possibilità di intervistare a due membri del team di Square Enix responsabili del tanto aspettato, ed esclusiva Nintendo Switch, Octopath Traveler, il produttore Masashi Takahashi e il compositore Yasunori Nishiki.

I popolari creativi hanno parlato su vari temi interessanti relazionati con Octopath Traveler e la industria in generale, affermando che stanno lavorando su altri giochi destinati a Nintendo Switch, inclusi alcuni che non saranno esclusivi della sola console ibrida della grande N.

Il compositore Nishiki ha rilasciato la sua opinione sulla nostalgia che si ritrova nel gioco:

Potrei dirti che la musica di Octopath Traveler ha del nostalgico. Se ascolti con attenzione vedrai che in questa melodia risuonerano note dei vecchi RPG. Ovviamente ha una parte moderna, ma quello che avevo in mente era avere una melodia nostalgica attraverso due tipi di sonorità diverse ma complete.

Sull’origine del nome parebbe essere tale e quale a come era facile immaginare:

Sul nome…Octo, come di sicuro saprete, significa otto, e path è un modo di dire viaggi. Hai otto destini, otto personaggi, per il quale Octopath è il cammino dei loro destini, e Traveler significa viaggiare. Quando abbiamo chiesto al nostro team di localizzazione, avevamo molte idee per la testa per definire il viaggio di questi otto personaggi: questa era solo una delle tante idee, e l’abbiamo scelta perchè cercavamo un nome semplice da ricordare per i giapponesi. Sapete, Octopath, ai giapponesi gli suona come Octopus, e Octopus è una parola inglese che è molto conosciuta in Giappone.

Takahashi anche ha rilasciato qualche informazione, come quella dll’assenza di futuri DLC, però Octopath Traveler potrebbe convertirsi in una serie se terrà successo tra la community:

Realmente vogliamo che il primo concetto che vendiamo a prezzo completo sia il 100% del gioco, per il uale non avrà DLC in futuro. In quanto a Octopath come serie, dipende dalle vendite; se i giocatori ameranno il gioco, potrà essere un’opportunità.

Durante l’intervista, si confermò che il popolare Bravely Default arrivò in Occidente grazie all’attenzione di Nintendo nell’interesse della sua community:

Sicuramente si è notato che Square Enix ha sempre cercato di creare giochi per tutto il mondo e non solo per i confini giapponesi. Con Bravely Default, però, abbiamo pensato che era un titolo destinato al solo Giappone. Quando lo lanciammo, Nintendo si mise in contatto dichiarandoci che molti giocatori al di fuori del Sol Levante avrebbero voluto provare il gioco. Cosi cosa altro potevamo fare? Insieme abbiamo lanciato il gioco, ma bisogna dare atto che fu una scelta azzeccata e le vendite sono andate bene fuori dal Giappone.

Comunque, questo successo in Occidente non ha influenzato lo sviluppo di Octopath Traveler, e tantomeno lo stile di gioco a cui fa riferimento:

Quando incominciammo a sviluppare Octopath, decidemmo che avrebbe avuto un lancio mondiale. Non abbiamo aggiunto nessuna caretteristica che si potrebbe avvicinare ai classici RPG occidentali: abbiamo creato un gioco che volevamo giocare come sviluppatori giapponesi.

Il creatore ha anche parlato del genere JRPG:

A dire il vero, per noi JRPG non significa niente. Perchè si siamo giapponesi e creamo un goco di ruolo, subito si converte in un gioco di ruolo a stampo giapponese, no? Per noi ogni gioco di ruolo è un gioco di ruolo giapponese, però il nome JRPG viene da fuori il Giappone. Un punto di vista, il punto di vista di un giocatore occidentale che creò questo termine. Non so spiegare cosa è un gioco di ruolo giapponese, anche Final Fantasy XV volendo è un JRPG, ma con uno stile diverso…

 

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