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Bravely Second: End Layer, un ritorno in grande stile

Il piccolo 3DS, nonostante le chiare limitazioni tecniche, si sta rivelando una console incredibile.

Grazie alle sue dimensioni ridotte, alla sua potenza di calcolo limitata, e all’enorme base d’utenza è la casa ideale per tutte quelle produzioni delle grandi ambizioni, ma dal budget non elevatissimo.

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Creare un grande gioco su Nintendo 3DS non richiede decine di milioni di dollari per creare texture dettagliate o una fisica all’avanguardia e per questo motivo la piccola console di Nintendo è diventata progressivamente ricca di giochi dal retrogusto classico, ma non per questo meno gustoso.

Anzi è forse il contrario.

In questo modo abbiamo potuto goderci Bravely Default, un JRPG vecchia scuola, come se non se ne vedevano da tempo, e ovviamente anche Bravely Second: End Layer, il suo atteso seguito sviluppato seguendo la prima Legge dello sviluppo di CliffyB: più grande, più bello e più cazzuto.

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Vecchia scuola

Come dicevamo, la serie di Bravely fa del suo essere vecchia scuola uno dei maggiori pregi. Tutti i giocatori non particolarmente a loro agio con la deriva action di Final Fantasy qui troveranno tutto quello che cercano: combattimenti a turni, un grinding spietato, una storia leggera, ma coinvolgente, personaggi memorabili e un enorme mondo da esplorare.

Questo, però, non vuol dire che Bravely Second sia un gioco vecchio, dato che è un prodotto studiato in maniera molto intelligente per cercare di rendere il meno noiose possibili le fasi di grinding, con un sistema di combattimento profondo e avvincente e che sfrutta pienamente le caratteristiche proprie della console di Nintendo.

Bravely Second Tomahawk

L’arte de grinding

Grazie a tutta una serie di comandi per automatizzare i combattimenti, o registrare un setup predefinito del proprio party, il combattere è una passeggiata e vi troverete davvero ad accumulare livelli su livelli in maniera automatica, senza quasi premere un tasto.

Non solo perché i vostri personaggi eseguiranno autonomamente i comandi impartiti, ma anche grazie ad un sistema che premia il combattere bene, dato che sconfiggendo in un solo turno un gruppo di nemici potrete sfidare il gruppo successivo, accumulando un moltiplicatore di esperienza che renderà, potenzialmente, ogni combattimento utile ad accumulare dell’esperienza.

Gli amanti di questo genere di gameplay troveranno dunque mille modi per rendere sempre nuovo e interessante uno scontro, mescolando tra di loro le tante professioni presenti nel gioco per cercare le combinazioni più strane e avvincenti.

A chi non ama il grinding (io per esempio) dopo un po’ questi combattimenti sono sembrati forse un po’ superflui e messi solo per il gusto di metterli. Mi spiego meglio. Automatizzare così’ tanto i combattimenti rende davvero inutile, a volte, l’intervento del giocatore, al punto da rendere inutile quasi ogni vostro intervento. Dal mio punto di vista non il massimo della vita.

Il “problema” è che senza aumentare artificiosamente il livello del vostro party vi troverete presto a prendere delle sonore scoppole da parte dei nemici, in grado di spazzarvi via in pochi secondi.

ma so bene che è questione di gusti e comunque combattere è talmente piacevole che chiunque potrà trovare motivi di interesse nel gioco.

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L’arte dell’ingenuità

Dal punto di vista tecnico Bravely Second è un vero gioiello. I personaggi sono caratterizzati in maniera splendida, i colori pastello sono bellissimi da vedere, i paesaggi sono splendidi.

La storia continua con quello stile tutto giapponese a metà strada tra il tenero e l’ingenuo in modo disarmante, con alcuni momenti epici, altri commoventi e altri ancora in cui vi chiederete se è un bambino di 6 anni ad aver scritto l’intreccio.

Ma fa tutto parte del fascino di questo gioco, un tuffo nel passato in un genere che ormai non domina più il mercato come in passato e che forse è stato abbandonato in maniera troppo veloce.

Per fortuna la serie Bravely è qui a ricordarci come si stava meglio quando si stava peggio e vi darà modo di provare un prodotto estremamente moderno nella sua struttura, ma classico nel cuore.

E un nuovo gioiello per il sorprendente 3DS.

Fonte VG247.IT

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